10 esempi di Marketing Automation che puoi mettere subito in pratica

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n questa guida trovi 10 esempi concreti di marketing automation già utilizzati da aziende, e-ommerce e creator: dalle email di benvenuto al recupero del carrello abbandonato, fino alle campagne di cross-selling e nurturing.

Per ogni esempio scoprirai quando utilizzarlo, quale obiettivo raggiunge e perché può generare risultati misurabili lungo il customer journey.

Che cos’è la marketing automation e perché è importante?

La marketing automation automatizza comunicazioni e processi ripetitivi, migliorando efficienza, personalizzazione, conversioni e gestione dei contatti lungo tutto il funnel.

Se hai già dimestichezza nel campo del digital marketing, saprai sicuramente cos’è la marketing automation e la sua importanza per qualsiasi azienda che abbia una presenza online.

Si tratta infatti di utilizzare piattaforme e strumenti per automatizzare attività di marketing spesso noiose e ripetitive, che inevitabilmente ci sottraggono tempo ed energie preziose. Paradossalmente infatti, utilizzando la marketing automation, si può addirittura ridurre il rischio di errori umani e migliorare la produttività. Non dovrebbe sorprenderci il fatto che viene utilizzata da oltre il 56% delle aziende mondiali.

Nell’atto pratico, alcuni esempi pratici di marketing automation sono:

  • sequenze di email automatiche quando un utente abbandona l’acquisto dopo avere aggiunto il prodotto al carrello di un e-commerce (carrello abbandonato);
  • pubblicazione automatica dei contenuti su vari Social Media, evitando di creare post singoli per ogni piattaforma;
  • messaggi automatici in occasioni di festività come Natale, Capodanno o nel giorno del compleanno dei nostri lead.

Grazie all’automazione, tutti questi processi che richiederebbero tempo e attenzione, possono essere gestiti in modo molto più semplice e senza il nostro intervento diretto.

Secondo numerose ricerche di settore, come l’HubSpot State of Marketing Report e il Salesforce State of Marketing, le aziende che utilizzano strategie di automazione abbinate alla segmentazione comportamentale ottengono performance superiori rispetto alle comunicazioni generiche. L’automazione permette infatti di inviare messaggi più pertinenti in base alle azioni compiute dagli utenti, aumentando la rilevanza delle campagne.

Quali sono gli esempi più efficaci di marketing automation?

Email automatiche, lead nurturing, recupero carrelli, follow-up e campagne di fidelizzazione sono tra le automazioni più utilizzate per aumentare risultati e vendite.

La domanda è “come mettere in pratica tutto questo”?

No problem!

In sostanza, l’implementazione della marketing automation si traduce nella costruzione di uno o più workflow, vale a dire diagrammi di flusso che, in base alle varie condizioni e filtri impostati, suggeriscono quale azione innescare (ad esempio l’invio di un’email dopo l’iscrizione di un contatto).

L’invio di email automatizzate è proprio il campo ideale per cui realizzare questi workflow. Parliamo più esattamente di email marketing automation.

Sono diversi gli esempi di flussi di automazione che possiamo creare in questo ambito. Ecco a te alcuni esempi efficaci di marketing automation realizzati.

🛠️ Gli esempi che seguono sono stati realizzati con lo strumento di creazione workflow di GetResponse. Ti aiuteranno ad aumentare le tue performance e risparmiare tempo prezioso.

1. Invio email di benvenuto automatizzate

L’email di benvenuto viene inviata immediatamente dopo l’iscrizione e aiuta a presentare il brand, generare fiducia e aumentare l’engagement iniziale.

A chi non piace ricevere un caloroso benvenuto?

Quando qualcuno si iscrive alle nostre newsletter, è fondamentale non sottovalutare questa prima fase; è importante partire con il piede giusto.

Ti basti pensare che le email di benvenuto hanno un tasso di apertura 4 volte superiore rispetto alle email tradizionali!

Come nell’esempio qui sotto, la prima email deve essere quella di “Benvenuto”, in cui ringraziare il tuo nuovo contatto per l’iscrizione.

Dopodiché, dopo 1-2 giorni, puoi rincarare la dose con una seconda email di valore o promozionale (a seconda del tuo obiettivo), in modo che tu possa iniziare a costruire una relazione di fiducia con i tuoi contatti.

esempio di marketing automation: invio email di benvenuto
Esempio workflow per invio automatizzato di email di benvenuto – GetResponse

2. Automatizzare la qualificazione dei Lead

La lead qualification automatica assegna punteggi e segmenta i contatti in base al comportamento, facilitando attività commerciali più efficaci.

Non tutti coloro che si iscrivono alla tua newsletter interagiscono allo stesso modo: ecco perché è fondamentale poter assegnare loro un punteggio, in base al quale adottare diverse strategie.

Per esempio, ogni qualvolta che un nostro iscritto apre una tua newsletter e fa click su un link presente, possiamo aumentare il suo punteggio di 2 punti, in quanto ha un engagement decisamente alto.

D’altra parte invece, per tutti gli iscritti che non aprono i link, possiamo sottrarre un punto, dato che hanno dimostrato un interesse minore.

Potremo poi creare della campagne di promozione specifiche solo per coloro che hanno un punteggio elevato, in modo da premiare il loro coinvolgimento.

esempio di marketing automation: qualificazione lead
Esempio workflow di automazione per qualificazione contatti – GetResponse

3. Campagna automatizzata di fidelizzazione contatti

Le campagne di fidelizzazione mantengono attivi i clienti esistenti attraverso comunicazioni personalizzate basate su interessi e comportamenti.

Rimanendo sul tema punteggi, possiamo sfruttare tali punteggi per creare dei messaggi che vadano a ricompensare la fedeltà e l’interesse dei nostri contatti, aumentando ancora di più le nostre vendite.

In questo esempio, ho creato tre messaggi diversi a seconda del punti raggiunti dai contatti, offrendo sconti e ricompense sempre più interessanti all’aumentare del punteggio.

Questo è un ottimo modo per premiare i tuoi clienti più fedeli, farli sentire parte integrante della tua azienda e invogliarli indirattamente a continuare ad acquistare i tuoi servizi e prodotti.

esempio di marketing automation: fidelizzazione
Esempio workflow per invio di promozioni automatizzate in base al livello di coinvolgimento dei contatto – GetResponse

4. Automatizzare il follow-up post-vendita

I follow-up automatici migliorano l’esperienza cliente, aumentano la soddisfazione e favoriscono recensioni, riacquisti e referral.

Ogni buon marketer sa perfettamente che un cliente va fidelizzate nella parte cosiddetta della “post-vendita”.

La marketing automation in questa fase può essere un arma davvero vantaggiosa. Per esempio, una sequenza molto efficace potrebbe essere di questo tipo:

  1. un’email di ringraziamento subito dopo l’acquisto;
  2. un’email di richiesta feedback sul prodotto o servizio acquistato, un paio di giorni dopo l’acquisto.

Non solo stai dimostrando che hai a cuore la sua opinione, ma hai anche la possibilità di ottenere un prezioso feedback in maniera del tutto automatizzata. Ecco come si presenta visualmente tale ragionamento:

esempio di marketing automation: email post-vendita
Esempio workflow per invio di email di follow-up – GetResponse

5. Recuperare i carrelli abbandonati con la marketing automation

Le email automatiche di recupero ricordano l’acquisto incompleto e aiutano a recuperare una quota significativa delle vendite perse.

Se gestisci un e-commerce, saprai sicuramente quanto sia frustrante quando i tuoi visitatori arrivano quasi al punto di acquistare un tuo prodotto o servizio e, proprio sul più bello, abbandonano improvvisamente il loro carrello con l’articolo già selezionato.

In questi casi, non tutto è perduto: l’email marketing può infatti salvarti la v(end)ita.

Secondo l’ultimo studio sul settore e-commerce condotto da Shopify, il recupero del carrello abbandonato è uno degli utilizzi più diffusi della marketing automation perché intercetta utenti che hanno già mostrato un’elevata intenzione di acquisto. Automatizzare i reminder consente di intervenire rapidamente quando l’interesse è ancora elevato.

Una serie di due o tre email possono aiutarti a recuperare il carrello abbandonato e a riclassificare meglio i tuoi lead. Potrai infatti assegnare dei tag specifici a seconda del loro comportamento, sfruttando un workflow molto semplice di questo tipo:

esempio di marketing automation: email post-vendita
Esempio workflow per invio email di recupero carrello abbandonato – GetResponse

6. Promuovere corsi online con sequenze email automatiche

Le automazioni consentono di accompagnare gli utenti dalla registrazione fino all’acquisto tramite contenuti educativi e reminder mirati.

Grazie alla marketing automation puoi promuovere i tuoi corsi online in maniera decisamente più veloce ed efficace.

In particolare, questo esempio qui sotto è composto da queste azioni:

  • una newsletter che si rivolge ai contatti più attivi;
  • un’email in cui diamo informazioni e valore se il lead fa click sul link della newsletter, in caso contrario un’email con un titolo un pò più clickbait per attirare la sua attenzione;
  • se il contatto ignora anche quest’ultima, verrà targetizzato come “inattivo”, altrimenti, riceverà l’altra tipologia di email.

In questo esempio di marketing automation (sempre realizzato con GetResponse) non sei costretto a realizzare email specifiche o autoresponder standard, ma puoi differenziare i tuoi messaggi in base al comportamento dei tuoi contatti.

esempio di marketing automation: promozione corsi online
Esempio workflow di automazione promozione corsi online – GetResponse

7. Invio automatizzato email dopo un webinar

Le sequenze post-webinar mantengono alta l’attenzione dei partecipanti e favoriscono conversioni successive all’evento.

Uno strumento molto utilizzato dalle aziende per lanciare una novità o dare informazioni preziose è quello del webinar.

Ma per massimizzarne l’efficacia, soprattutto quando si presenta un nuovo prodotto, è fondamentale associare una strategia di email marketing.

Ipotizzando ad esempio che abbiamo creato un webinar per lanciare il nostro nuovo corso sull’IA, possiamo associare ai partecipanti un tag specifico.

Da qui, potremo ancora una volta creare delle sequenze email ben differenti a seconda di come tali partecipanti hanno interagito con noi prima e dopo il webinar. Anche in questo caso, può essere molto utile inviare messaggi diversi, in modo da filtrare i partecipanti effettivamente interessanti da quelli non ancora pronti ad effettuare un acquisto.

esempio di marketing automation: followup webinar
Esempio workflow di invio automatizzato di email follow-up post-webinar – GetResponse

8. Cross-selling automatico

Le automazioni suggeriscono prodotti complementari in base agli acquisti effettuati, aumentando il valore medio degli ordini.

Essendo un affiliate marketer da oltre 4 anni, posso garantirti che sfruttare l’email marketing per fare cross selling, è una strategia estremamente efficace per massimizzare le vendite.

A volte si tende a sottovalutare la propria mailing list. Tuttavia, grazie a una marketing automation mirata si possono ottenere risultati davvero interessanti. Nell’immagine qui sotto, ho creato una sequenza che va a mira gli iscritti che avevano acquistato il mio corso sull’affiliate marketing, creando un tag specifico.

Voglio ora promuovere un corso sull’intelligenza artificiale, quindi ho creato un nuovo messaggio da inviare dopo 7 giorni.

Se l’utente interagirà, potrò indirizzarlo a una landing page di vendita e classificarlo come “attivo”; altrimenti, ci sarà una sequenza di email destinata a coloro meno attivi.

esempio di marketing automation: cross-selling
Esempio workflow di marketing automation per campagna cross-selling – GetResponse

9. Automatizzare le email promozionali

Le campagne promozionali automatiche inviano offerte rilevanti al momento giusto, migliorando aperture, clic e conversioni.

Se utilizzi GetResponse come software di email marketing, avrai l’imbarazzo della scelta nella categoria “Email promozionali”.

Scegliendo questa categoria specifica, ad esempio, potrai creare una sequenza automatizzata per promuovere un tuo prodotto o servizio, assegnando dei tag specifici in base all’interazione dei tuoi lead con le email.

Nell’esempio qui sotto:

  • se aprono la prima email e fanno click sull’url presente, gli verrà assegnato il tag “cliente”;
  • negli altri casi, riceveranno delle email diverse edanche in questo caso, un tag diverso a seconda del loro comportamento.

Questo tipo di automazione è particolarmente efficace perché ti permette di inviare messaggi specifici a seconda di come i tuoi contatti interagiscono con le tue email, categorizzandoli per tag.

esempio di marketing automation: email promozionale
Esempio workflow per invio email promozionali automatiche – GetResponse

10. Riattivare i contatti inattivi con offerte speciali

Le campagne di re-engagement aiutano a recuperare iscritti inattivi attraverso incentivi, contenuti personalizzati e offerte dedicate.

Rimanendo nell’ambito del promozionale, la marketing automation ci viene in aiuto quando vogliamo sponsorizzare un’offerta particolare, soprattutto in periodi come il Natale o il Black Friday.

In quest’altro esempio, ho creato una sequenza email che, in base al comportamento dei contatti, mi permette di assegnare loro un punteggio e classificare quindi meglio il loro grado di interesse.

Ogni volta che apriranno una mia email acquisiranno un punto, mentre in caso contrario riceveranno un’altra email di follow-up.

Ho creato quindi una sequenza di 3 email, al termine delle quali se i link all’interno dei messaggi non verranno mai aperti, al lead verrà assegnato lo stato di “inattivo”.

Così facendo, è possibile creare diverse tipologie di liste e clienti in base al grado di coinvolgimento dei contatti, creando delle automazioni specifiche per ognuno di loro.

esempio di marketing automation: coinvolgimento contatti
Esempio workflow di automation per coinvolgimento contatti – GetResponse

Quali strumenti usare per implementare la marketing automation?

GetResponse, Hubspot, ActiveCampign e MailUp sono valide piattaforme che consentono di creare workflow, segmentare utenti, automatizzare email e monitorare conversioni senza competenze tecniche avanzate.

Dopo aver visto questi esempi di marketing automation sarai ansioso di metterti all’opera e sperimentare nuovi workflow.

Bene, rimane un ultimo step, ovvero scegliere il giusto strumento per la marketing automation.

Tutti gli esempi visti precedentemente sono stati realizzati con GetResponse. Mi ci sono voluti relativamente pochi minuti per realizzarli, grazie alla semplicità d’uso del suo editor drag-and-drop.

GetResponse infatti non solo è uno dei migliori software per la marketing automation, con oltre 40 template già pronti all’uso, ma è un software all-in-one per gestire gli strumenti fondamentali per ogni marketer.

Ti permette di creare autoresponder, landing page, siti web, webinar e anche intere campagne di marketing utilizzando l’intelligenza artificiale.

🛠️ Le funzionalità di marketing automation più utilizzate dai nostri clienti:

  • Workflow visuali drag-and-drop
  • Segmentazione comportamentale
  • Trigger basati sulle azioni degli utenti
  • Lead scoring
  • Integrazione ecommerce
  • Report sulle conversioni
  • Template pronti all’uso

Puoi testare il tool gratis per 14 giorni, utilizzando tutte le sue funzioni, compresa ovviamente la marketing automation.

GetResponse non è ovviamente il solo programma per la marketing automation presente sul mercato.

Nonostante sia prettamente conosciuto come CRM, Hubspot dispone di ottime funzionalità a livello di marketing automation. Ti permette di creare flussi di lavoro personalizzati, email di follow-up ed integrarli con il CRM, massimizzando la tua produttività.

Un altro valido tool per la marketing automation è senz’altro MailUp, molto rinomato nel campo dell’email marketing. Anche in questo caso, è possibile realizzare dei worflow impostando filtri, condizioni e trigger, per personalizzare al massimo le sequenze di automazione

Un pò meno semplice da utilizzare rispetto alle alternative qui sopra, ActiveCampaign rimane un ottimo tool per iniziare ad utilizzare la marketing automation per la tua attività. Un aspetto su cui ActiveCampaign punta molto è quello di offrire oltre 250 template di automazione, altamente personalizzabili. Tuttavia, questo potrebbe confondere i meno esperti o più indecisi, risultando quindi un’arma a doppio taglio.

Come iniziare a creare una strategia di marketing automation?

Partire da workflow semplici permette di ottenere risultati rapidi, raccogliere dati e sviluppare automazioni sempre più sofisticate nel tempo.

Esattamente come con l’intelligenza artificiale, imparare a sfruttare la marketing automation è quasi obbligatorio per le aziende che vogliono veramente distinguersi nel proprio settore e avere un vantaggio sui propri competitors.

Non serve essere esperti di digital marketing per realizzare i semplici ma altrettanto efficaci workflow visti negli esempi di marketing automation in quest’articolo: infatti, scegliendo una piattaforma user-friendly come GetResponse, tutto questo ti verrà… automatico.

Senza contare che tutto questo è ancora più semplificato dall’interfaccia totalmente in italiano, dalle guide disponibili e dai tutorial su Youtube messi a disposizione degli utenti.

FAQ sui migliori esempi di marketing automation

Quali sono gli esempi più comuni di marketing automation?

Tra gli esempi più diffusi ci sono email di benvenuto, lead nurturing, recupero carrelli abbandonati, follow-up post-vendita e campagne di fidelizzazione.

Quando inviare un’email di benvenuto automatica?

L’email di benvenuto dovrebbe essere inviata immediatamente dopo l’iscrizione. È il momento in cui l’interesse dell’utente è più alto e la probabilità di interazione è maggiore.

Come funziona il lead scoring nella marketing automation?

Il lead scoring assegna automaticamente un punteggio ai contatti in base alle loro azioni, come aperture email, clic o visite a pagine specifiche, aiutando a identificare i lead più qualificati.

Le email per il recupero del carrello abbandonato funzionano davvero?

Sì. Le email di recupero del carrello consentono di ricontattare utenti che hanno mostrato interesse per un prodotto senza completare l’acquisto, aumentando le opportunità di conversione.

Quando utilizzare una campagna di re-engagement?

Le campagne di re-engagement sono utili quando una parte della lista smette di interagire con email e contenuti. L’obiettivo è riattivare il contatto o identificare gli iscritti non più interessati.

Come automatizzare il follow-up dopo un webinar?

È possibile creare una sequenza automatica che invii registrazioni, materiali di approfondimento e offerte dedicate ai partecipanti nei giorni successivi all’evento.

Quali prodotti proporre nelle campagne di cross-selling?

Le campagne di cross-selling funzionano meglio quando promuovono prodotti o servizi complementari a quelli già acquistati dal cliente.

Come automatizzare le promozioni senza inviare troppe email?

La segmentazione e i trigger comportamentali consentono di inviare offerte solo agli utenti più interessati, riducendo il rischio di sovraccaricare la casella di posta.

Qual è il primo workflow di marketing automation da creare?

Per molte aziende il workflow più semplice ed efficace è una sequenza di benvenuto automatica, seguita da attività di nurturing e segmentazione dei contatti.

Quanto tempo serve per creare una strategia di marketing automation?

I primi workflow possono essere implementati in poche ore. Una strategia completa richiede invece monitoraggio, ottimizzazione e sviluppo progressivo nel tempo.


Giovanni della Ventura
Giovanni della Ventura
Giovanni della Ventura è il fondatore di Giodellaonlinemarketing.com, blog fondato con lo scopo di aiutare le persone a creare il proprio business online utilizzando gli strumenti corretti. Da sempre appassionato all’ambito commerciale e della tecnologia, cerca di fornire consigli utili a chi si approccia al mondo dell’online marketing e degli Saas, creando guide e recensioni per orientarsi al meglio in questo campo. Quando non lavora, cerca di sfruttare la sua creatività in cucina con ricette fantasiose, cercando nel frattempo di non dare fuoco alla casa

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