GetResponse è il migliore perché, a parità di obiettivo (fare email marketing che porta risultati), ti dà più strumenti, più flessibilità e più possibilità di scalare a un costo più sostenibile.
Dove Mailchimp resta un’opzione semplice e immediata per partire, GetResponse emerge come la scelta più solida quando entrano in gioco automazioni avanzate, personalizzazione, segmentazione più dinamica, funnel e funzionalità e-commerce più profonde.
In pratica: con GetResponse fai di più e scali con più facilità man mano che crescono contatti, invii e ambizioni.
In questo articolo, ti spiego meglio come sono arrivato a tale conclusione. Ho confrontato Mailchimp e GetResponse nel dettaglio, con un’attenzione particolare non solo alle funzionalità di email marketing, ma anche alle soluzioni pensate per gli e-commerce: dalle automazioni essenziali, come il recupero del carrello abbandonato, alle integrazioni con le principali piattaforme di shop online.
L’obiettivo? Aiutarti a scegliere la piattaforma giusta per le tue esigenze di marketing, che si tratti di semplici campagne newsletter o di un negozio online più strutturato. Se cerchi una valutazione più ampia relativa al mondo Mailchimp potresti consultare il nostro articolo: Le migliori alternative a Mailchimp in Italia per fare email marketing
GetResponse e Mailchimp: il confronto in sintesi
GetResponse e Mailchimp sono entrambi piattaforme online di email marketing che ti consentono di:
- progettare newsletter e messaggi da poter inviare alla lista contatti;
- creare (o importare) una mailing list e acquisire indirizzi email per arricchire l’elenco degli iscritti;
- automatizzare alcuni processi inviando email agli utenti dopo una loro precisa azione (iscrizione, acquisto, carrelli abbandonati, tracciabilità, ecc.)
- monitorare le statistiche relative alle azioni di email marketing: tassi di apertura, click-through, condivisioni e altro.
Negli ultimi anni, GetResponse si è evoluto in una soluzione di email marketing che va oltre il semplice invio newsletter e DEM e come tale ora ha alcune funzionalità che non si trovano in Mailchimp, vale a dire:
- funzionalità di e-commerce integrate per creare workflow di vendita avanzati;
- campagne marketing con l’Intelligenza Artificiale;
- creazione e gestione di webinar online;
- veri e propri funnel di conversione.
In breve? GetResponse offre un maggior valore a un costo inferiore in quasi tutti i piani a pagamento. Mailchimp offre in generale molta meno possibilità di personalizzazione e creatività nel suo software. Il che è evidente sin da subito sia dal modo in cui vengono attivate le azioni di marketing automation, che dal numero di destinatari a cui è possibile inviare le newsletter. Al contrario, GetResponse permette di fare di più a un prezzo più abbordabile.
Scegli GetResponse se:
- vuoi più valore nei piani a pagamento (più funzioni, meno limiti);
- ti servono automazioni avanzate e workflow più personalizzabili;
- vuoi segmentare meglio (anche con esclusioni semplici e scoring);
- fai e-commerce o vuoi aumentare vendite con flussi (carrello abbandonato, post-acquisto, upsell, win-back);
- ti interessa il multicanale (SMS, web push) e/o i funnel;
- vuoi evitare di pagare anche per contatti inattivi e di avere limiti di invio.
È la scelta migliore per:
- e-commerce
- aziende B2B
- creator evoluti
- PMI in crescita
- marketer che lavorano su funnel e retention
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Scegli Mailchimp se:
- sei all’inizio e ti basta una soluzione molto semplice;
- invii poche newsletter e non hai bisogno di personalizzazione spinta;
- ti interessa un’esperienza “pronta e guidata” e una curva di apprendimento bassa;
- non ti servono funnel, webinar, SMS/web push.
È adatto a:
- micro-business
- progetti temporanei
- chi fa solo newsletter base
- chi non ha bisogno di vera automazione
Continua a leggere i dettagli del confronto o leggi la nostra guida completa di Mailchimp
Riepilogo funzionalità
Ecco un rapido riepilogo di tutte le funzionalità principali incluse nelle due piattaforme.
| Funzionalità | GetResponse | Mailchimp |
| Gestione email marketing | ✔️ | ✔️ |
| Template per newsletter | 100+ | 100+ |
| Editor drag-and-drop per newsletter | ✔️ | ✔️ |
| AI Email Generator (oggetto, testo e layout) | ✔️ | ✘ |
| Generatore campagne con AI | ✔️ | ✘ |
| Marketing automation | ✔️ avanzata (workflow multicanale, branching, trigger e-commerce) | ✔️ base (workflow complessi solo da piano Standard/Premium) |
| Form d’iscrizione e popup | ✔️ avanzati | ✔️ base |
| Landing page builder | ✔️ avanzato con test A/B | ✔️ base senza test A/B |
| Marketing multicanale (email + SMS + web push) | ✔️ nativo | ✔️ solo email nativo, SMS con integrazioni |
| Webinar e corsi online | ✔️ | ✘ |
| SMS marketing | ✔️ integrato | ✘ (solo tramite app esterne) |
| Notifiche web push | ✔️ | ✘ |
| Conversion funnel integrati | ✔️ (funnel vendita completi) | ✘ |
| Integrazione con piattaforme e-commerce | ✔️ 1-click con Shopify, WooCommerce, PrestaShop, Magento | ✔️ plugin e connettori, ma setup meno profondo |
| Automazioni e-commerce (carrello abbandonato, post-acquisto) | ✔️ flussi preimpostati anche nei piani marketing automation | ✔️ disponibili, ma trigger avanzati richiedono Standard/Premium |
| Raccomandazioni prodotto dinamiche | ✔️ incluse nei piani e-commerce marketing | ✘ |
| Segmentazione RFM / comportamento d’acquisto | ✔️ nativa | ✔️ parziale (piani superiori) |
| Facebook & Instagram ads | ✔️ | ✔️ |
| Google ads | ✔️ | ✘ |
Cosa ne pensano gli utenti? Recensioni e opinioni
Questa è l’opinione che danno gli utenti delle due piattaforme nei tre principali portali di recensione software presenti online: Capterra, G2 e Trustpilot.
| PUNTEGGIO CAPTERRA | PUNTEGGIO G2 | PUNTEGGIO TRUSTPILOT | PUNTEGGIO MEDIO | |
| GETRESPONSE | 4.2 | 4.3 | 4.2 | 4.23 |
| MAILCHIMP | 4.5 | 4.3 | 2.8 | 3.87 |
Disclaimer: Questo confronto è state fatto su Mailchimp nel gennaio 2026. Facciamo del nostro meglio per mantenerlo il più accurato possibile, e lo controlliamo regolarmente, tuttavia, se desideri conoscere l’offerta dei nostri concorrenti , dovresti controllarlo sul loro sito web ufficiale o contattare i loro rappresentanti.
Prezzi: GetResponse è il più conveniente
Confrontiamo GetResponse e Mailchimp in termini di prezzi. Entrambe le piattaforme offrono un piano gratuito (con alcune limitazioni di funzioni, email inviabili al mese e contatti archiviabili) e diversi piani a pagamento, che danno accesso a funzionalità sempre più avanzate e specifiche.
Qui puoi consultare nel dettaglio i prezzi di GetResponse.
I piani hanno un prezzo di partenza che aumenta in base alla dimensione della lista dei contatti.
Il modo migliore per confrontare i prezzi di GetResponse e Mailchimp è osservare i singoli piani uno accanto all’altro.
Confrontiamo qui i loro piani più economici. Come detto, la forbice di prezzo aumenta al crescere del numero dei contatti archiviabili.
Prezzi piano Starter di GetResponse vs Essential di Mailchimp:
| # contatti | GetResponse Starter | Mailchimp Essentials |
|---|---|---|
| 1.000 | 16€/mese | 24€/mese |
| 2.500 | 27€/mese | 41€/mese |
| 5.000 | 48€/mese | 69€/mese |
| 10.000 | 69€/mese | 101€/mese |
| 25.000 | 149€/mese | 248€/mese |
| 50.000 | 259€/mese | 354€/mese |
GetResponse è decisamente più conveniente di Mailchimp. Anche se partono più o meno dallo stesso prezzo, la differenza tra i due aumenta man mano che aumentano i contatti in lista e le ambizioni di marketing.
Anche per le aziende che necessitano di funzionalità avanzate, il confronto tra i piani Pro evidenzia una netta differenza di prezzo.
Prezzi piano Creator di GetResponse vs Premium di Mailchimp:
| # contatti | GetResponse Creator | Mailchimp Premium |
|---|---|---|
| 1.000 | 69€/mese | 350€/mese |
| 2.500 | 79€/mese | 350€/mese |
| 5.000 | 109€/mese | 350€/mese |
| 10.000 | 134€/mese | 350€/mese |
| 25.000 | 249€/mese | 620€/mese |
| 50.000 | 414€/mese | 815€/mese |
GetResponse Creator è notevolmente più conveniente, con un prezzo a partire da circa 69€ per 1.000 iscritti, mentre Mailchimp Premium ha un prezzo fisso fino a 10.000 iscritti. Anche in questo caso, il divario di prezzo aumenta con l’aumentare del numero di iscritti: GetResponse costa 414€ per 50.000 iscritti, mentre Mailchimp arriva a ben 815€.
Oltre la differenza dei costi sul numero di contatti, ricorda che Mailchimp ha un limite di invio mensile. Al contrario, con GetResponse è possibile inviare un numero illimitato di DEM e newsletter su tutti i piani a pagamento.
Un’altra cosa da notare è che Mailchimp addebita il costo in base a tutti i contatti archiviati, attivi o meno. Ciò significa che anche se hai contatti che non hanno confermato l’iscrizione o si sono cancellati, continuerai a pagare per loro. GetResponse, invece, ha una politica più che chiara: si paga solo per i contatti attivi.
Email marketing: GetResponse più “professionale”
Sia GetResponse che Mailchimp sono conosciuti come due tra le principali piattaforme di email marketing a livello internazionale.
IL VERDETTO
Dal punto di vista delle funzionalità di email marketing, GetResponse risulta complessivamente più adatto a un utilizzo professionale.
Il software di email marketing di GetResponse consente di gestire invii frequenti, strategie articolate e livelli di personalizzazione avanzati, con automazioni che possono crescere nel tempo insieme al business. Mailchimp, al contrario, punta sulla semplicità e sull’immediatezza: una scelta valida per iniziare, ma che mostra diversi limiti quando aumentano i volumi, le esigenze di segmentazione e la complessità delle campagne.
Nella tabella di seguito, trovi il confronto in sintesi delle funzionalità di email marketing delle due piattaforme, molte delle quali verrano approfondite nei paragrafi successivi.
CONFRONTO STRUMENTI DI EMAIL MARKETING GETRESPONSE vs MAILCHIMP:
| Funzionalità | GetResponse | Gratis? | Mailchimp | Gratis? |
|---|---|---|---|---|
| Creatore di newsletter con editor drag-and-drop | ✔️ | Sempre, fino a 2.500 email/mese A pagamento, email illimitate | ✔️ | Sempre, fino a 1.000 email/mese A pagamento, fino a 150.000 email/mese |
| Template newsletter | ✔️ | Gratis i primi 14 giorni, +100 template | ✔️ | A pagamento, +100 template |
| AI Email generator | ✔️ | Gratis i primi 14 giorni | ✘ | Non presente |
| Tasso di Deliverability | ✔️ | 99% | ✔️ | 93% |
| DKIM personalizzata | ✔️ | Sempre | ✔️ | Sempre |
| Gestione mailing list | ✔️ | Sempre, fino a 500 contatti A pagamento, contatti illimitati | ✔️ | Sempre, fino a 500 contatti A pagamento, contatti illimitati |
| Segmentazione | ✔️ | Sempre, base A pagamento, avanzata | ✔️ | Sempre, base A pagamento, avanzata |
| Scoring dei contatti | ✔️ | Gratis i primi 14 giorni | ✘ | Non presente |
| Reportistica e monitoraggio | ✔️ | Sempre | ✔️ | A pagamento |
| Spam checker | ✔️ | Sempre | ✘ | Non presente |
| Email automation | ✔️ | Gratis i primi 14 giorni | ✔️ | A pagamento |
| Creatore di autoresponder | ✔️ | Gratis i primi 14 giorni | ✔️ | A pagamento, nel tool di automation |
| Ottimizzazione invii (orario migliore) | ✔️ | Gratis i primi 14 giorni | ✔️ | A pagamento |
| Ottimizzazione invii (fuso orario) | ✔️ | Gratis i primi 14 giorni | ✘ | Non presente |
| A/B test delle email | ✔️ | Gratis i primi 14 giorni | ✔️ | Sempre |
| Email transazionali | ✔️ | Gratis i primi 14 giorni | ✔️ | A pagamento |
| Integrazioni e-commerce | ✔️ | Gratis i primi 14 giorni | ✔️ | A pagamento |
Mentre Mailchimp ha forti capacità di ottimizzazione e A/B test, è meno versatile per la creazione di campagne email professionali.
GetResponse offre una maggiore flessibilità nella scelta dei destinatari per l’invio di campagne di email marketing. Inoltre ha un creatore di autoresponder super pratico ed è dotato della tecnologia di ChatGPT per la creazione rapida di email direttamente nella piattaforma.
Per quanto riguarda i template per email, entrambe i software offrono una buon assortimento. Quando si parla di progettazione email e newsletter, sia Mailchimp che GetResponse offrono buone soluzioni in grado di soddisfare le esigenze principali per l’email marketing. Entrambi hanno punti di forza e di debolezza, quindi ti suggerisco di testarli entrambi iscrivendoti a un account gratuito.
Creazione email semplificata
GetResponse offre una vasta gamma di funzioni di email marketing e consente di inviare tutti i tipi di email, tra cui:
- Newsletter periodiche o una-tantum
- Campagne DEM (qui per capire come si fa il Direct Email Marketing)
- Campagne automatiche con Autoresponder
- Email automatizzate con feed RSS (RSS-to-Email)
- Messaggi di automazione inviati in base a determinate condizioni e azioni
- Email transazionali per e-commerce

Anche Mailchimp consente di gestire diversi tipi di campagne email, tra cui newsletter tradizionali, email automatiche e transazionali.
In precedenza, Mailchimp offriva anche una funzione automatizzata RSS-to-email, ma non è più disponibile nel nuovo strumento di automazione. È invece possibile aggiungere un tag RSS merge alle email, ma non c’è modo di attivare la campagna quando viene pubblicato un nuovo post sul blog.
Il tratto distintivo di GetResponse è quello di avere strumenti davvero innovativi che semplificano il processo di creazione e invio dei messaggi nel minor tempo possibile.
La piattaforma mette a disposizione un editor di email drag-and-drop con oltre 150 template per email e newsletter pronti all’uso, disponibili già nella prova gratuita di 14 giorni. I template sono responsive e adattabili per qualsiasi dispositivo. Sono inoltre suddivisi in varie categorie, in modo da poterli utilizzare per tutti i tipi di campagne di email marketing. Da quelle orientate al business e a specifici obiettivi di vendita, a quelli dedicati a occasioni o eventi speciali.

Con GetResponse è possibile creare oggetto, contenuto e design delle email con l’intelligenza artificiale, per un risparmio di tempo stimato dell’85% rispetto al processo di creazione email tradizionale. GetResponse è stato infatti la prima piattaforma di email marketing in Italia ad adottare la nuova tecnologia AI e integrarla nelle sue soluzioni di email design.
L’editor di GetResponse consente di personalizzare le DEM e newsletter create con l’AI o in modo tradizionale, in diversi modi. È possibile aggiungere, salvare e riutilizzare diverse sezioni e blocchi. Altre soluzioni utili, come le integrazioni integrate di Shutterstock e Giphy, consentono di incorporare rapidamente immagini nelle email senza doverle acquistare o scaricare, nel caso in cui non si disponga di una grafica personalizzata già pronta.

È possibile anche ottimizzare le email in modo specifico per i dispositivi mobili, nascondendo alcuni elementi sui cellulari e/o invertendo l’ordine delle colonne quando si impilano gli elementi su schermi più piccoli.
In ultimo, GetResponse offre anche uno strumento di controllo dello spam, un’anteprima della posta in arrivo, un’anteprima in modalità scura e un’anteprima per i dispositivi mobili, che contribuiranno a garantire campagne di email marketing sempre professionali e dall’aspetto eccellente, indipendentemente da dove o quando vengono visualizzate.
Anche Mailchimp mette a disposizione dei suoi utenti un email builder con sistema drag-and-drop, dotato di oltre 100 template pronti all’uso (disponibili solo nei piani a pagamento) per la realizzazione semplificata di DEM e newsletter. Creare un’email con Mailchimp non è complicato: l’editor è facile da usare e offre una serie di elementi che si possono usare per progettare le email. Oltre agli elementi tipici degli altri programmi per newsletter, offre sondaggi integrati, integrazione con Canva e app per local business.

Mailchimp offre inoltre un’utile soluzione di assistente creativo che ti aiuta a creare email utilizzando lo stile del tuo sito web, replicandone gli elementi di stile, i font e le immagini già utilizzate. Si tratta di una soluzione molto pratica, soprattutto se lavori per un brand affermato e vuoi veicolare l’immagine coordinata nei vari canali di marketing.
Anche Mailchimp integra l’intelligenza artificiale all’interno del suo software, tuttavia non dispone di un vero e proprio AI email generator in grado di creare in automatico oggetto, testo e layout di una newsletter, come visto con GetResponse. L’AI di Mailchimp può assisterti comunque in fase creativa, fornendo ad esempio consigli pratici come il numero di parole, caratteri o emoji da utilizzare negli oggetti.
L’editor email di Mailchimp presenta un’integrazione con Giphy e altri preziosi strumenti integrati. Allo stesso tempo, non è però dotato di immagini gratuite. Per molte piccole imprese questo potrebbe essere un fattore di scelta determinante, perché spesso non hanno designer a tempo pieno per creare immagini ad hoc per le campagne email.
Una funzione più apprezzabile invece è l’editor di stili, che consente di regolare facilmente lo stile di tutti i singoli elementi dei messaggi, come le intestazioni, i paragrafi o i pulsanti. Forse non è particolarmente pratico se si utilizzano i template pre-progettati, ma è quantomai prezioso quando si imposta la prima campagna o la si adatta alla stagione.

Infine, il costruttore di email offre solo una semplice anteprima dell’email. Sicuramente non il massimo quando si desidera controllare come apparirebbe il messaggio in modalità scura oppure nelle diverse caselle di posta.
A/B test e ottimizzazione invii
GetResponse permette poi di effettuare test A/B dei messaggi (fino a 5 varianti alla volta) e di ottimizzare i tempi di invio grazie alle funzioni Time Travel e Perfect Timing. La nostra recente ricerca sull’email marketing in Italia ha dimostrato come gli email marketer che utilizzano questi strumenti possono aspettarsi tassi di click superiori del 40% rispetto alla media e una migliore deliverability.
I test A/B, più nello specifico, consentono di testare gli oggetti e il contenuto delle email fino a 5 varianti. Tuttavia, se si desidera implementare un’ottimizzazione avanzata, è possibile eseguire test A/B delle campagne utilizzando l’automazione.

Mailchimp, a sua volta, ha uno strumento integrato di A/B testing che permette di testare oggetto, contenuto e tempo di invio (fino a 3 varianti alla volta). Sebbene non permetta di testare lo stesso numero di varianti alla volta di GetResponse, ha una caratteristica unica che consente di selezionare una variante vincente in base alle entrate totali.
Segmentazione liste
Sia Getresponse che Mailchimp (solo nel piano Premium) ti consentono di creare segmenti abbastanza facilmente: puoi utilizzare una varietà di filtri (anagrafici, geografici o comportamentali) per raggruppare gli utenti presenti nella tua lista contatti e salvarli in pubblici ottimizzati per campagne di email marketing più mirate.
Tuttavia, in Mailchimp si può selezionare solo un pubblico alla volta. Ciò è abbastanza limitante e confusionario, specie quando si gestiscono campagne di email marketing di medie e grandi dimensioni.
Inoltre, escludere i segmenti è molto più facile in Getresponse: una volta selezionato l’elenco dei destinatari, puoi semplicemente selezionare i segmenti o le liste che desideri escludere dall’invio. GetResponse consente anche di segmentare i contatti anche in base al punteggio determinato dal loro comportamento nelle passate campagne (scoring dei contatti)
L’approccio più flessibile di Getresponse sia alla segmentazione che alla gestione dei contatti è uno dei motivi più forti per utilizzarlo su Mailchimp, forse il più forte.
Autoresponder
Uno degli aspetti che distinguono GetResponse da altri servizi di email marketing è la funzione Autoresponder, vale a dire le email automatiche da inviare agli iscritti a intervalli predefiniti in base a loro azioni specifiche (iscrizione stessa, apertura email, click su link, ecc…). A differenza di altri strumenti, in cui è necessario costruire campagne apposite utilizzando l’Automation builder, qui puoi invece utilizzare una comoda vista calendario.

Questa vista aiuta a visualizzare meglio la cadenza delle campagne e a sapere quanti destinatari si trovano in una determinata fase. È particolarmente utile per gestire campagne di lead nurturing, sequenze di onboarding e corsi via email.
L’impostazione di una tipica campagna autoresponder è possibile anche in Mailchimp, ma per farlo è necessario utilizzare lo strumento di automazione del customer journey e costruire un apposito workflow che faccia scattare la risposta automatica a partire da un determinato evento: ad esempio iscrizione a un elenco, aperture, click, acquisti effettuati, URL visitate e modifiche ai dati.

E-commerce: qui il divario è più netto
L’email marketing è fondamentale per far crescere il proprio shop online, ma lo è ancora di più scegliere la piattaforma giusta per questo scopo.
IL VERDETTO
GetResponse è una piattaforma progettata per far vendere, con funzionalità pensate per accompagnare l’intero ciclo di acquisto.
Gli strumenti di e-commerce automation di GetResponse comprendono automazioni dedicate, segmentazione basata sul comportamento e sugli acquisti, raccomandazioni prodotto e report avanzati sulle performance.
Mailchimp, invece, svolge soprattutto un ruolo di supporto alle vendite: funziona bene per piccoli shop o progetti agli inizi, ma tende a diventare più rigido e costoso man mano che aumentano volumi, complessità e ambizioni di crescita.
CONFRONTO STRUMENTI PER E-COMMERCE GETRESPONSE vs MAILCHIMP:
| Funzionalità | GetResponse | Mailchimp |
| Integrazione e-commerce | 1-click con Shopify, WooCommerce, PrestaShop, Magento | Plugin e connettori, setup meno profondo |
| Automazioni e-commerce | Flussi preimpostati: carrello abbandonato, post-acquisto, win-back | Carrello abbandonato e post-acquisto di base, trigger avanzati solo piani alti |
| Segmentazione su acquisti | RFM nativo, filtri su SKU e frequenza ordini | Segmentazione su acquisti parziale, richiede piani superiori |
| Raccomandazioni prodotto | Contenuti dinamici e coupon unici integrati | Non disponibili |
| Reporting e-commerce | ROI, carrelli recuperati, CLV, analisi coorti | Report e-commerce base, CLV non nativo |
| Scalabilità | Invii illimitati, paghi solo contatti attivi | Limite invii su piani base, paghi anche contatti inattivi |
| Deliverability & compliance | DKIM, IP dedicato, email transazionali | DKIM base, IP dedicato solo Premium |
| Supporto | Chat in italiano, onboarding guidato | Supporto in inglese, telefono solo Premium |
Se gestisci un piccolo e-commerce e cerchi una soluzione veloce da impostare, Mailchimp può essere un buon punto di partenza: ha un’ampia base di integrazioni e una curva di apprendimento molto bassa, quindi puoi cominciare a inviare email e recuperare carrelli abbandonati quasi subito.
Se invece il tuo obiettivo è far crescere un brand più strutturato, con volumi in aumento, GetResponse è sicuramente la piattaforma per e-commerce più indicata. Offre automazioni e-commerce avanzate (anche con SMS e web push), segmentazioni dinamiche basate sugli acquisti e persino la possibilità di creare funnel di vendita ed uno store nativo.
In questo modo puoi gestire marketing e vendite in un unico ambiente e scalare senza dover sottoscrivere altri abbonamenti.
Integrazione con le principali piattaforme e-commerce
Entrambe le piattaforme offrono integrazioni con Shopify, WooCommerce, PrestaShop e altre piattaforme e-commerce popolari, rendendo semplice collegarsi al proprio negozio.
GetResponse offre un’integrazione one-click con Shopify, PrestaShop, Magento e WooCommerce: una volta collegato lo shop, vengono sincronizzati dati di prodotto, ordini e cronologia clienti, abilitando il tracciamento e-commerce basato sul comportamento degli utenti (visite a pagine prodotto, carrello abbandonato, acquisti).
- Come posso integrare Shopify e GetResponse?
- Come integrare WooCommerce con GetResponse?
- Come integrare Magento con GetResponse?
Questo ti permette di usare condizioni precise nei workflow di automazione (ad es. “ha abbandonato il carrello”, “ha acquistato di recente”, “ha visitato categorie specifiche”) per attivare invii mirati.
Mailchimp offre anch’esso integrazioni con le piattaforme e-commerce, tramite plugin e connettori che sincronizzano dati di prodotto e permettono automazioni di base come carrello abbandonato o conferma ordine. Tuttavia il flusso di dati comportamentali è meno configurabile nei piani entry level e alcune condizioni personalizzate richiedono app esterne o configurazioni aggiuntive.
Automazioni dedicate alle vendite online
Se gestisci un negozio online, le automazioni sono ormai indispensabili per scalare: ti fanno risparmiare ore di lavoro e aumentano le vendite.

Con GetResponse puoi attivare in pochi clic flussi già pronti per carrello abbandonato, email post-acquisto, promozioni di cross-selling e upselling, fino alle notifiche web push. Queste funzioni sono disponibili già nei piani dedicati alla marketing automation e ti permettono di segmentare i clienti in base a comportamenti reali, come l’importo degli ordini o le categorie visitate.
AI automation per e-commerce: i 7 workflow più potenti
Mailchimp offre anch’esso automazioni per l’e-commerce, come email di carrello abbandonato o conferma ordine, ma i workflow più complessi con ramificazioni e condizioni avanzate richiedono i piani Standard o Premium.
Se il tuo shop cresce e vuoi creare percorsi multicanale o segmentazioni più sofisticate, potresti dover passare a un piano superiore o integrare app esterne: un aspetto che può far aumentare sensibilmente i costi.
Personalizzazione e scalabilità
L’email marketing inteso come anni fa, non funziona più. Le email generiche non fanno più effetto, ma devi focalizzarti sulla personalizzazione. E soprattutto quando il tuo shop cresce, non devi parlare al cliente giusto utilizzando il tono corretto.
Con GetResponse puoi farlo in modo semplice anche se parti da un piccolo negozio. Puoi creare segmenti automatici in base a comportamenti d’acquisto (ad esempio chi ha abbandonato il carrello o chi ha comprato una categoria specifica) ed inviare messaggi personalizzati con contenuti dinamici che cambiano a seconda del profilo. Se hai un brand più strutturato, puoi spingerti oltre, come ad esempio raccomandazioni prodotto generate in automatico, notifiche SMS e web push e flussi multicanali che seguono tutto il ciclo di vita del cliente.
Mailchimp offre anch’esso funzioni di segmentazione avanzata (puoi combinare condizioni come attività recente, valore degli ordini o provenienza geografica), ma molte di queste opzioni si sbloccano solo con i piani Standard o Premium. Per un piccolo e-commerce può comunque bastare, in quanto i segmenti base coprono i casi più comuni. Se però gestisci un brand in forte crescita e vuoi automatizzare su larga scala (ad esempio proporre prodotti diversi in base alla spesa media o alla frequenza d’acquisto) potresti trovare la personalizzazione di Mailchimp meno flessibile rispetto a quella di GetResponse. Di seguito una panoramica sui migliori software per scalare il tuo e-commerce.
Marketing Automation: stesso livello, ma diversa flessibilità
GetResponse e Mailchimp forniscono entrambe ampie funzionalità di marketing automation, e sono tutte e due fra le migliori del settore.
IL VERDETTO
Per quanto riguarda la marketing automation, GetResponse offre un livello di controllo e flessibilità superiore rispetto a Mailchimp.
Entrambe le piattaforme permettono di creare workflow automatizzati, ma il tool di Email Marketing Automation di GetResponse consente di lavorare in modo più preciso su tempi, condizioni e filtri, oltre a integrare nativamente canali come email, SMS e notifiche push. Mailchimp punta invece su template pronti e facili da attivare, ideali per automazioni di base, ma con meno margine di personalizzazione quando si vogliono costruire funnel più complessi o strategie di lifecycle marketing.
Da un punto di vista estetico, i template di automazione di Mailchimp hanno un aspetto migliore. I nomi, le categorie e le descrizioni semplificano il processo di scelta del template giusto.
D’altra parte, le notifiche web push, i messaggi SMS e altre funzioni integrate rendono la soluzione di GetResponse più potente. Quindi, se siete proprietari di un negozio e-commerce Shopify o un’azienda B2B che ha bisogno di funzionalità multicanale, ti conviene scegliere GetResponse.
Sebbene l’editor di automazione del marketing di Mailchimp consenta di utilizzare i webhook, alcuni elementi potrebbero risultare piuttosto limitanti. Ad esempio, l’elemento “time delay” consente di specificare solo il numero di ore/giorni/settimane che si desidera attendere prima che inizi la fase successiva. In GetResponse, invece, puoi anche scegliere di “aspettare” fino a un’ora/giorno specifico o di aspettare fino al prossimo “nono giorno del mese”. Grazie a ciò, è possibile impostare meglio nel tempo le campagne automatizzate e sviluppare scenari più complessi.
Marketing Automation in GetResponse
GetResponse ti consente di creare, senza troppo impegno, flussi di lavoro automatizzati per fornire comunicazioni pertinenti al tuo pubblico durante l’intero percorso d’acquisto.
Puoi attingere a oltre 40 template di marketing automation pre-progettati o crearne di tuoi partendo da zero. Tali template sono suddivisi in diverse categorie in base agli obiettivi che perseguono, come ad esempio il benvenuto, la qualificazione dei lead, il coinvolgimento e la fidelizzazione.

Dopo aver selezionato il template che desideri personalizzare, entrerai nell’editor a “diagramma di flusso”, dove potrai modificare o aggiungere altri elementi al percorso di automazione.
Puoi scegliere tra i seguenti elementi:
- 19 condizioni – ad esempio, se si è iscritti, se il carrello è stato abbandonato, se si è verificato un evento;
- 12 azioni – ad esempio, invio di un messaggio, invio di una notifica web push, invio di un SMS;
- 7 filtri – per esempio, importo, segmento dinamico, stato del consenso.
Per creare il flusso di lavoro, è sufficiente trascinare e rilasciare i singoli blocchi, collegarli con un nodo e personalizzare le impostazioni dei blocchi. Questo processo è abbastanza semplice, anche se ogni blocco ha diverse impostazioni, quindi potrebbe essere necessario un po’ di tempo per configurare il tutto.

La vera potenza dell’automazione GetResponse risiede nel filtro dinamico dei segmenti e nei tag. Utilizzando questi blocchi, puoi mirare al tuo pubblico con estrema precisione e comunicare con loro nella maniera più personalizzata possibile.
Marketing Automation in Mailchimp
La soluzione di Marketing Automation di Mailchimp è abbastanza simile a quella di GetResponse, con il plus di circa 90 template di workflow a disposizione! Di fatto, è uno dei pochi casi in cui Mailchimp presenta un assortimento maggiore di GetResponse. I template sono classificati in base al loro obiettivo: trovare e accogliere nuovi contatti, coltivare i lead, coinvolgere nuovamente i contatti, supportare e gestire i contatti.

A giudicare dal layout della galleria dei modelli di Mailchimp, l’obiettivo principale è quello di collegare le campagne di Mailchimp con altre applicazioni di marketing.
Ad esempio, tra i modelli disponibili, sono presenti workflow che consentono di importare nuovi contatti direttamente da Google Sheet tramite Zapier. Questa funzione è molto pratica ed è possibile farlo anche in GetResponse, seppur tramite le integrazioni e non con l’editor di Marketing Automation.

In termini di interfaccia, l’automazione del marketing di Mailchimp sembra abbastanza intuitiva. I template precostituiti sono facili da capire e suggeriscono immediatamente per che cosa si possono usare (ad esempio, inviare email di carrello abbandonato per prodotti di alto valore).
Supporto e interfaccia
GetResponse tratta l’assistenza come una funzionalità centrale per tutti gli utenti a pagamento, mentre Mailchimp riserva il supporto telefonico ai piani più alti e limita l’assistenza per gli utenti gratuiti.
Sul piano dell’usabilità, entrambe le piattaforme sono accessibili anche ai meno esperti:
Mailchimp risulta leggermente più immediato nelle prime fasi, grazie a un editor email molto intuitivo e a percorsi guidati per le attività di base. GetResponse, però, si distingue nel medio-lungo periodo, con un’interfaccia più pulita, multilingua e un accesso più diretto alle funzionalità avanzate. Questo aspetto torna utile soprattutto quando le esigenze di marketing crescono.
In particolare per team internazionali o utenti non anglofoni, GetResponse risulta più accessibile e coerente man mano che le strategie diventano più complesse.
Semplicità d’uso
GetResponse offre un’interfaccia veloce, moderna e intuitiva, facile da navigare. Anche se non hai mai utilizzato altre app di marketing prima d’ora, imparerai rapidamente a orientarti e sarai pronto a lanciare le tue campagne di marketing in pochissimo tempo.

Che tu voglia controllare le prestazioni delle tue campagne o impostare una nuova campagna, puoi farlo con pochi clic. Il widget Quick Actions è particolarmente utile, poiché ti consente di eseguire alcune delle attività più importanti, come creare un’e-mail, un popup, aggiungere nuovi contatti o avviare un flusso di lavoro di automazione del marketing.
Se preferisci esplorare le funzionalità in modo più tradizionale, basta cliccare sul menu Strumenti in alto per accedere a tutti gli strumenti disponibili. L’interfaccia è disponibile in più di 10 lingue diverse, rendendola accessibile agli utenti non anglofoni di tutto il mondo.
Mailchimp ha costruito la propria reputazione in parte grazie alla sua interfaccia intuitiva. La piattaforma offre una dashboard ben organizzata con una navigazione chiara che semplifica l’accesso alle funzionalità principali come Pubblico, Campagne e Automazioni.
La creazione delle campagne segue un flusso di lavoro guidato che accompagna l’utente nella selezione del pubblico, nella creazione dell’oggetto, nella progettazione e nella pianificazione. L’editor di email drag-and-drop è particolarmente intuitivo per i principianti, consentendo di aggiungere e riorganizzare facilmente i blocchi di contenuto.

Sebbene Mailchimp sia generalmente facile da navigare, alcuni utenti hanno segnalato che le funzionalità avanzate richiedono la navigazione attraverso diversi menu. La piattaforma occasionalmente nasconde potenti funzionalità nei sottomenu, il che può essere controintuitivo per i nuovi utenti.
Assistenza clienti
Una delle caratteristiche distintive di GetResponse è il suo servizio di assistenza clienti, indipendentemente dal piano a pagamento che scegli.
Oltre alla chat live, GetResponse offre anche assistenza via email e un centro assistenza virtuale ricco di articoli, tutorial video e guide passo passo con tutte le informazioni che hai bisogno per cominciare a utilizzare GetResponse nel modo migliore. La piattaforma è pensata per un pubblico globale, quindi l’assistenza è disponibile in più lingue, italiano incluso, rendendo più facile per chi non parla inglese ottenere l’aiuto di cui ha bisogno.

Per i piani personalizzati enterprise, GetResponse mette a disposizione anche un account manager dedicato e consulenza telefonica. Si tratta di un supporto fondamentale per le aziende più grandi che necessitano di assistenza pratica e guida esperta su misura per le loro esigenze specifiche.
Per rendere le cose ancora più semplici, GetResponse include un chatbot integrato nell’app che risponde istantaneamente alle domande più comuni, oltre a suggerimenti contestuali in tutta la piattaforma per aiutarti a navigare tra le funzionalità senza dover contattare l’assistenza.
L’assistenza clienti di Mailchimp è solida, ma ciò che ottieni dipende dal tuo piano: se hai un piano gratuito, l’assistenza è estremamente limitata. Gli utenti gratuiti ricevono assistenza tramite email solo per i primi 14 giorni dopo la registrazione. Dopo? Devi cavartela da solo, affidandoti alla knowledge base e ai forum della community per ricevere aiuto.
Per i clienti paganti, gli utenti dei piani Essentials e Standard ricevono assistenza via email e live chat, il che è più in linea con ciò che offre GetResponse. Tuttavia, se hai bisogno di assistenza telefonica, questa è disponibile solo con il piano Premium, da 350€ al mese. Non l’ideale per le piccole imprese.
Detto questo, Mailchimp offre una knowledge base ampia e ben organizzata, ricca di articoli utili, tutorial e guide. Anche il forum della community è piuttosto attivo, dove gli utenti possono porre domande e occasionalmente ottenere risposte dallo staff di Mailchimp.
L’assistenza è principalmente in inglese, anche se alcune risorse sono disponibili in altre lingue. Gli utenti Premium hanno diritto all’assistenza prioritaria, il che significa che le loro richieste vengono inoltrate in cima alla lista per ottenere risposte più rapide.
Strumenti aggiuntivi per facilitare il marketing
Mailchimp e GetResponse non sono semplici piattaforme di email marketing automation. Offrono diversi strumenti di marketing agli e-commerce e ai business che vogliono crescere online, come landing page, lead generation, webinar. Sono quindi piattaforme di marketing complete, tra i Migliori Tool per il Digital Marketing, che abbiamo già classificato in base al tipo di attività.

Creazione Landing Page e siti web
Per quanto riguarda la creazione di landing page e siti web, GetResponse e Mailchimp adottano due approcci differenti.
GetResponse mette a disposizione uno strumento per la creazione landing page più articolato, che consente di creare sia landing page singole sia siti multi-pagina, con un numero elevato di template, un editor drag-and-drop completo e funzioni basate su intelligenza artificiale per la generazione automatica delle pagine. L’integrazione con i funnel di conversione permette inoltre di collegare landing page, email e checkout all’interno dello stesso ambiente.
Mailchimp propone invece un builder più essenziale e immediato, incluso anche nel piano gratuito, ma con un numero ridotto di template e possibilità di personalizzazione limitate. È una soluzione adatta a esigenze semplici, mentre GetResponse risulta più indicato quando le landing page diventano parte di una strategia strutturata di lead generation o vendita.

Creazione form di iscrizione e popup
Per quanto riguarda form di iscrizione e popup, GetResponse mette a disposizione uno strumento più articolato e flessibile rispetto a Mailchimp.
Il nuovo builder per creare pop-up con GetResponse consente di creare diverse tipologie di form – popup, full screen, barre superiori, slide-in e moduli incorporati – partendo da template predefiniti pensati per obiettivi differenti, dalla crescita della lista alle vendite. L’editor drag-and-drop include numerosi elementi e, soprattutto, opzioni di targeting avanzate che permettono di mostrare popup in base al comportamento degli utenti sul sito.

Mailchimp offre strumenti funzionali per la creazione di form incorporati, popup e moduli ospitati, ma con una varietà più limitata e opzioni di personalizzazione meno avanzate. È una soluzione adatta a esigenze standard, mentre GetResponse risulta più indicato quando i form diventano una leva strategica per la lead generation e l’ottimizzazione delle conversioni.

Webinar e monetizzazione contenuti
Un ambito in cui le due piattaforme si differenziano in modo piuttosto netto è quello dei webinar e della monetizzazione dei contenuti.
GetResponse integra nativamente una piattaforma per l’hosting di webinar, disponibile a partire dai piani intermedi, che consente di gestire eventi live direttamente all’interno dello strumento, con funzionalità come condivisione schermo, chat, registrazioni e automazioni di reminder e follow-up via email. Tutto il processo – dalla promozione alla registrazione fino alla comunicazione post-evento – può essere gestito in un unico ambiente. GetResponse offre inoltre strumenti per la creazione e vendita di corsi online e per la monetizzazione di newsletter a pagamento, con gestione dei contenuti e dei pagamenti integrata. Mailchimp, invece, non dispone di funzionalità native per webinar, corsi o contenuti a pagamento e richiede l’uso di piattaforme esterne, con conseguente necessità di integrazioni aggiuntive.

Reportistica e controllo dei dati delle campagne
Entrambe le piattaforme offrono strumenti solidi, ma con punti di forza differenti. In sintesi, Mailchimp risulta immediato e facile da interpretare, mentre GetResponse offre un livello di analisi più completo, soprattutto per chi necessita di una visione trasversale su più canali e dati di business.
GetResponse mette a disposizione report dettagliati su campagne email, crescita dei contatti ed e-commerce, con la possibilità di collegare clic, azioni sul sito e ricavi per analizzare in modo più approfondito l’impatto delle attività di marketing. I dati sono aggiornati in tempo reale e il pannello di controllo può essere personalizzato per monitorare le metriche più rilevanti.
Mailchimp, dal canto suo, propone un’interfaccia di reportistica particolarmente chiara e intuitiva, con visualizzazioni efficaci come la mappa dei clic e report comparativi che permettono di confrontare campagne e risultati nel tempo, oltre a benchmark di settore.
GetResponse vs Mailchimp: chi vince, perché e per chi conviene
GetResponse è il software complessivamente migliore per valore, profondità funzionale e scalabilità, soprattutto se l’email marketing è (o diventerà) un canale strategico e non solo “una newsletter ogni tanto”.
Ovviamente, il verdetto può variare a seconda dei tuoi obiettivi di business e del tipo di pubblico che stai cercando di raggiungere. Mailchimp resta una buona piattaforma, ma dall’analisi emerge chiaramente come paghi la sua popolarità: più costi, più limiti, meno flessibilità.
Perché vince GetResponse?
- Più funzionalità, incluse prima e a un costo inferiore
- Email marketing più professionale
- Marketing automation più personalizzata
- Funzionalità e-commerce pensate per vendere
Ricapitolando, GetResponse offre:
- marketing automation più avanzata;
- segmentazione più flessibile (multi-liste, esclusioni semplici, scoring);
- autoresponder dedicati (non solo workflow);
- AI email generator completo (oggetto + contenuto + layout);
- SMS, web push, funnel, webinar, e-commerce nativo.
Molte di queste funzionalità non esistono in Mailchimp oppure sono disponibili solo sui piani più costosi.
Le funzionalità messe a disposizione dai due software sono differenti, ma la scelta del più popolare Mailchimp ha un prezzo. In termini di prezzi, finirai quasi sempre per pagare di più per avere meno. Ma soprattutto, se desideri davvero personalizzare le tue campagne di marketing, GetResponse offre una maggiore flessibilità in quasi tutte le aree che abbiamo esaminato.
In fin dei conti, la maggior parte dei trend di email marketing per il nuovo anno indicano che la personalizzazione, specialmente in combinazione con l’automazione basata sull’intelligenza artificiale, è la parte essenziale di una strategia di marketing di successo.
GetResponse vs Mailchimp: tutti i verdetti
Qual è il migliore per l’email marketing?
GetResponse offre più flessibilità nella gestione degli invii e dei destinatari, più strumenti di controllo (spam checker, anteprime più ricche) e un set più completo per creare campagne professionali. Mailchimp è valido e semplice, ma più limitato su alcune funzioni chiave.
Qual è il migliore per creare newsletter e progettare email?
Dipende, ma in generale GetResponse.
- GetResponse: editor drag-and-drop con molti template inclusi già nella prova, più opzioni di ottimizzazione (mobile, dark mode, inbox preview, spam check).
- Mailchimp: editor facile e “creative assistant” utile per replicare lo stile del sito, ma con limiti (template disponibili solo a pagamento e anteprime meno avanzate).
Qual è il migliore per l’AI applicata alle email?
GetResponse dispone di un AI email generator “vero” (oggetto + testo + layout) e di AI Campaign Generator; Mailchimp usa l’AI più come assistenza (consigli) che come generazione completa.
Qual è il migliore per A/B test e ottimizzazione degli invii?
Pareggio con vantaggi diversi.
- GetResponse: A/B test fino a 5 varianti, più funzioni di invio (Time Travel e Perfect Timing).
- Mailchimp: A/B fino a 3 varianti, ma con una funzione interessante: scegliere il vincitore in base alle entrate totali.
Qual è il migliore per segmentazione e gestione contatti?
GetResponse ha una selezione destinatari più flessibile, esclusione segmenti più semplice, possibilità di usare scoring; in Mailchimp c’è anche il limite del “un pubblico alla volta” (e segmentazione avanzata legata ai piani più alti).
Qual è il migliore per autoresponder e sequenze (onboarding, nurturing, corsi email)?
GetResponse. Perché ha la funzione autoresponder con vista calendario, più comoda per gestire sequenze e tempi. In Mailchimp si fa, ma passando dal customer journey builder e costruendo workflow dedicati.
Qual è il migliore per marketing automation?
GetResponse (se vuoi più controllo), Mailchimp (se vuoi più template pronti). Mailchimp offre più template e un’estetica più curata; GetResponse però è più potente per personalizzazione e per funzioni multicanale (SMS, web push) e timing più flessibile.
Qual è il migliore per l’e-commerce?
GetResponse. È il verdetto più netto tra tutte le diverse funzionalità: integrazioni “one-click”, dati comportamentali più sfruttabili, automazioni più profonde, segmentazione basata sugli acquisti (RFM), contenuti dinamici/coupon unici, reporting e-commerce più avanzato, più opzioni per scalare senza dover aggiungere app esterne.
Qual è il migliore per lead generation (form, popup e landing page)?
GetResponse.
- Form/popup: più opzioni di design.
- Landing page: più completa (più modelli, A/B test, timer, stock gratuite).
Mailchimp le include, ma l’articolo la descrive come più limitata (pochi modelli e niente A/B test).
Qual è il più conveniente come prezzo?
GetResponse costa meno a parità di contatti, invii illimitati su piani a pagamento, sconti annuali/biennali e per non-profit (anche più alti). Mailchimp ha limiti di invio e fa pagare anche contatti inattivi.
Qual è il migliore per reportistica e analisi?
Sostanziale pareggio, con due “approcci” diversi. Mailchimp viene apprezzato per le “statistiche di coinvolgimento”; GetResponse per la creazione automatica di gruppi post-invio (aperto/non aperto/cliccato ecc.) che facilita follow-up rapidi.
Qual è il migliore per webinar e funnel?
GetResponse. Webinar e conversion funnel sono funzioni integrate che Mailchimp non offre (o che richiedono strumenti esterni).
Qual è il migliore per supporto e facilità d’uso?
Dipende dal bisogno. Oggi i livelli di supporto sono più simili (telefono solo su piani top), con un’esperienza chat GetResponse buona ma email migliorabile. Mailchimp è forte su immediatezza e semplicità, GetResponse su potenza complessiva.
