Guida completa all’email marketing per e-commerce: 10 strategie operative, confronto software e consigli per aumentare conversioni, AOV e fidelizzazione. Aggiornata al 2026
Per gli e-commerce, l’email è molto più di una semplice newsletter: è uno strumento strategico per aumentare il valore medio degli ordini, fidelizzare i clienti e automatizzare le vendite.
A differenza di altri canali, ti permette di farlo senza dipendere da algoritmi o costi pubblicitari in crescita.
Se gestisci uno shop online già avviato e vuoi farlo crescere in modo scalabile e sostenibile, questo articolo fa per te.
Scoprirai:
- perché l’email marketing resta il canale più efficace per chi vende online;
- come creare flussi automatizzati che guidano il cliente lungo tutto il suo percorso d’acquisto;
- quali software (tra GetResponse, Mailchimp e Klaviyo) offrono le migliori soluzioni per integrare automazioni e dati del tuo e-commerce;
- e come trasformare ogni email – promozionale, transazionale o di retention – in un’occasione per incrementare le vendite e il valore della relazione con i tuoi clienti.
Vuoi far crescere il tuo negozio ecommerce più facilmente? Prova il software di e-commerce automation di GetResponse.Ha tutti gli strumenti giusti di cui un’azienda di e-commerce ambiziosa ha bisogno per crescere – modelli di email, automazione delle email, email transazionali, notifiche web push, annunci a pagamento e live chat. Inoltre si integra con tutte le principali piattaforme di e-commerce come Shopify, Magento, PrestaShop, WooCommerce e altre.
Basi di email marketing per e-commerce: perché è il canale che fa la differenza
L’email marketing per l’e-commerce è la strategia che consiste nell’utilizzare le email per generare vendite per il tuo negozio online. Può essere semplice, come l’invio di un messaggio che presenta la tua ultima offerta a tutta la tua mailing list. Oppure complesso, come l‘invio di email personalizzate e mirate, attivate dalle azioni dei tuoi clienti sul tuo negozio online, come un acquisto o un carrello abbandonato.
Gli utenti possono visitare il tuo negozio online, cercare i prodotti, controllare le offerte e andarsene, senza l’intervento di un addetto alle vendite che possa aiutarli a trovare l’offerta migliore, offrire sconti o cercare di fare upselling e cross-selling dei prodotti. È proprio per questo che hai bisogno dell’email marketing.
In poche parole, quando gli utenti cercano prodotti sul tuo sito ma alla fine non li acquistano, puoi inviare loro email personalizzate con suggerimenti di prodotti simili a prezzi vantaggiosi o codici sconto per incoraggiarli a tornare ad acquistare. In altre parole, via email puoi automatizzare il lavoro del “commesso”, guidando i tuoi clienti e offrendo loro offerte e sconti.
Secondo una ricerca del Baymard Institute, il 39% degli acquirenti abbandona l’acquisto perché i costi aggiuntivi (come le spese di spedizione, le tasse e le imposte) sono troppo alti. Quindi, se l’intenzione di acquisto c’è, ma il prezzo è un ostacolo, puoi fare retargeting su questi utenti e offrire loro sconti via email.
Per aiutarti a capire meglio come può apparire un’email per e-commerce, dai un’occhiata a questo ottimo esempio di email di abbandono del carrello inviata da un negozio online di abbigliamento, MCM.

Nota che questa email non solo ricorda all’utente i prodotti che ha lasciato nel suo carrello, ma contiene anche un elenco di prodotti raccomandati che potrebbero interessargli.
A proposito di basi, puoi leggere:
Tipi di campagne di email marketing per l’e-commerce (con esempi)
Ogni strategia di email marketing per l’e-commerce è diversa, ma tutte hanno qualcosa in comune, utilizzano tre tipi di email marketing: email promozionali, email transazionali ed email del ciclo di vita.
Ecco un riassunto dei tre diversi tipi di email per l’e-commerce e delle loro sottocategorie:
1. Email promozionali: Vengono utilizzate per informare gli iscritti su offerte, nuovi prodotti, collezioni, ecc. Possono essere suddivise in:
- Email di lancio di nuovi prodotti: Presentano nuovi prodotti
- Newsletter periodiche: Mantenere i contatti, condividere contenuti/novità
- Sconti per soli iscritti: Promuovi la fedeltà con codici esclusivi.
- Promozioni speciali: Rivolgiti a specifici segmenti di pubblico.
- Altri tipi: Aggiornamenti sui contenuti, offerte stagionali.
2. Email transazionali: Utilizzate per fornire informazioni chiave sulle transazioni
- Conferma dell’iscrizione: Conferma l’iscrizione e presenta un marchio.
- Conferma dell’ordine: Inviata dopo l’acquisto con i dettagli dell’ordine.
- Informazioni sulla spedizione: Include i dettagli di spedizione o di tracciamento.
- Sondaggi di soddisfazione del cliente: Raccogli il feedback dei clienti dopo la consegna.
3. Email del ciclo di vita: Si tratta di email automatizzate triggerate da azioni specifiche del cliente.
- Serie di email di benvenuto: Al momento dell’iscrizione o del primo acquisto, promuovono i prodotti.
- Serie Win-back: Coinvolgono nuovamente gli iscritti/clienti.
- Abbandono del carrello: Si attiva in caso di ordini incompleti.
- Abbandono del carrello: Si rivolge agli articoli sfogliati ma non acquistati.
- Upselling/Cross-selling: Aumenta il valore dell’ordine con prodotti pertinenti.
Email promozionali
Si tratta di email per informare gli iscritti sulle offerte del tuo negozio, sulle nuove linee di prodotti, sulle nuove collezioni, ecc. Queste includono:
Email di lancio di nuovi prodotti
Le email di lancio di nuovi prodotti sono esattamente quello che sembrano. Si tratta di email utilizzate per presentare nuovi prodotti agli iscritti.
Ecco un ottimo esempio di Casper.

Newsletter periodiche
I brand utilizzano newsletter periodiche per rimanere in costante contatto con i propri clienti. Sono un ottimo modo per rimanere in contatto con il tuo pubblico di riferimento e mantenere viva la relazione.
Le newsletter possono assumere diverse forme. Puoi usarle per condividere contenuti di valore e informazioni degne di nota riguardanti il tuo marchio.
👉 Ecco una lista di esempi di newsletter promozionali di successo
Email con codici promozionali di sconto solo per gli iscritti
Le email con codici promozionali di sconto per i soli iscritti fanno un ottimo lavoro per costruire una lista di email coinvolta e per promuovere la fedeltà dei clienti. Poiché i codici promozionali sono esclusivi per i tuoi iscritti, li fanno sentire apprezzati dal tuo marchio.

Promozioni speciali per un particolare segmento di pubblico
Puoi anche inviare email promozionali speciali rivolte a un particolare segmento della tua lista di email. Ad esempio, puoi rivolgerti ai tuoi clienti più fedeli con un codice promozionale speciale.
Altri tipi di email promozionali per l’e-commerce sono:
- aggiornamenti sui contenuti
- email di offerte stagionali
Email transazionali
Le email transazionali vengono inviate al cliente con informazioni chiave su una specifica transazione nel tuo negozio, come ad esempio:
Email di conferma dell’iscrizione
Queste email si attivano quando un cliente si iscrive alla tua lista di email. Possono fungere da email di benvenuto e sono fondamentali perché hanno uno dei tassi di apertura più alti di qualsiasi campagna.
Utilizza queste email per presentare il tuo marchio e le tue offerte. Alcuni brand possono anche utilizzare l’email di conferma iniziale per chiedere ai clienti di confermare la loro iscrizione, come mostrato nell’esempio seguente.

Questa è un’ottima strategia quando vuoi costruire una lista di email pulita e mantenere un’elevata email deliverability fin dall’inizio.
Email di conferma dell’ordine
Le email di conferma dell’ordine vengono inviate subito dopo che un cliente ha completato un acquisto nel tuo negozio. Forniscono informazioni aggiuntive sull’ordine.
Email di informazioni sulla spedizione
Le email di informazioni sulla spedizione vengono solitamente inviate insieme alle email di conferma dell’ordine. Forniscono dettagli sulla spedizione, come ad esempio dove verrà spedito l’ordine e quando.

Potresti inviare più email di informazioni sulla spedizione per le diverse fasi del processo di spedizione, ad esempio quando l’ordine è stato autorizzato per la spedizione, quando l’ordine è in consegna e quando sta per essere consegnato.
Email di sondaggio sulla soddisfazione dei clienti
Queste email sono utilizzate per raccogliere i feedback dei clienti. Puoi inviarle alcuni giorni o settimane dopo la consegna di un ordine. Possono anche essere inviate a tutti i contatti ogni anno per raccogliere un feedback generale.

Suggerimento: le email transazionali possono essere inviate direttamente dalla piattaforma di e-commerce o tramite una piattaforma di email automation, come GetResponse. Quest’ultima ti offre spesso maggiori possibilità di progettazione, ma richiede un’impostazione tecnica tramite API o SMTP.
Email del ciclo di vita
Le email del ciclo di vita sono email automatizzate che si attivano in base all’azione del tuo acquirente e a seconda del punto in cui si trova nel ciclo di vita del cliente, come ad esempio:
Serie di email di benvenuto
Come già detto, le email di benvenuto vengono inviate quando il cliente si iscrive alla tua lista email. Possono anche essere inviate quando un nuovo cliente acquista per la prima volta un prodotto del tuo negozio.
Oltre a dare il benvenuto al cliente, queste serie di email possono essere utilizzate per promuovere i prodotti e raccogliere ulteriori informazioni dagli iscritti.

Serie di email win-back
Una serie di email win-back viene utilizzata per coinvolgere nuovamente un iscritto o un cliente decaduto. A volte sono note anche come campagne email di reengagement.
Email di abbandono del carrello
Vengono inviate quando il cliente aggiunge articoli al carrello ma non completa l’ordine.
👉 Abbiamo un interessante articolo sulle email di abbandono del carrello che ti consigliamo di leggere per trovare alcuni esempi e best practice su questo tipo di email.
Email di abbandono della navigazione
Si rivolgono ai potenziali clienti che hanno sfogliato il tuo catalogo prodotti ma non hanno aggiunto alcun articolo al carrello. Puoi utilizzare i dati relativi a ciò che il potenziale cliente ha guardato per inviare un’email personalizzata che potrebbe portare a un acquisto.
Ecco un esempio di email per l’abbandono della navigazione.

Email di upselling e cross-selling
Puoi utilizzare le email di upselling e cross-selling per aumentare il valore medio dell’ordine. Il trucco è assicurarsi di promuovere prodotti pertinenti in queste email.

Naturalmente non è necessario utilizzare tutti questi tipi di messaggi nella stessa strategia di e-commerce marketing. Tuttavia,
Se continui a inviare solo messaggi promozionali, i tuoi acquirenti si stancheranno rapidamente. Per questo motivo, è importante inviare le tue email in sequenza in modo ponderato, soprattutto se il tuo negozio online è in crescita.
🛠️ Suggerimento: puoi inviare le email del ciclo di vita utilizzando un programma di marketing automation. Se non l’hai mai fatto prima, puoi iniziare utilizzando workflow di automation predefiniti che ti permetteranno di configurare il tutto in pochi istanti.
I migliori software di email marketing per e-commerce: una panoramica completa
Una volta definito il tipo di email e automazioni che più fa al caso tuo, il passo successivo è scegliere la piattaforma giusta. La differenza tra un flusso di email che genera vendite e uno che si blocca dopo pochi invii dipende infatti dal software che utilizzi.
Molti e-commerce si trovano oggi a gestire una combinazione di strumenti di marketing diversi:
- un tool per l’email marketing;
- un CRM separato,
- una piattaforma per le automazioni;
- e magari un sistema terzo per gli SMS o le landing page.
Il risultato? Dati sparsi, segmenti incoerenti e un customer journey frammentato. Ogni piattaforma lavora per conto suo, rendendo difficile creare esperienze fluide e personalizzate.
Per superare questa complessità, sempre più brand cercano piattaforme uniche e integrate, capaci di gestire tutto il ciclo di relazione: dalla prima email al riacquisto.
Una piattaforma integrata consente di:
- unire dati e-commerce, CRM e marketing automation in un solo ecosistema;
- gestire con semplicità trigger complessi (acquisti, abbandoni, segmenti di comportamento);
- mantenere una visione completa del cliente, dalla prima visita alla fidelizzazione.
Sul mercato esistono numerose soluzioni per gestire questo tipo di campagne e automazioni, combinando semplicità di utilizzo e profondità delle funzionalità.
Abbiamo recentemente classificato quali sono i principali software e strumenti di marketing per scalare un e-commerce in base alla dimensione del business (piccoli negozi online e attività più avanzate).
GetResponse, ad esempio, dispone di un’unica interfaccia per creare email e workflow automatici avanzati, monitorare risultati e vendite in tempo reale, sincronizzare dati da Shopify, WooCommerce o Magento e attivare SMS e funnel di vendita.
Qui di seguito vogliamo offrire una panoramica delle piattaforme di email marketing più diffuse in Italia, con i loro punti di forza e i limiti da considerare se lavori in ambito e-commerce. Due le dimensioni da incrociare in questa valutazione: facilità d’uso e possibilità di automatizzare l’email marketing, fondamentale per la gestione delle vendite online.

GetResponse
Nata come piattaforma di email marketing, oggi GetResponse è una suite completa di marketing automation che unisce email, SMS, landing page, funnel e webinar in un’unica interfaccia. È apprezzata proprio per la combinazione di facilità d’uso e potenza, qiomdo ideale per e-commerce di fascia medio-alta che vogliono scalare senza ricorrere a troppi tool esterni.
👉 In sintesi: avanzata come uno strumento enterprise, ma accessibile e pronta all’uso anche per team non tecnici.
Mailchimp
È la porta d’ingresso per molti piccoli e-commerce. La sua forza è la semplicità d’uso e il piano freemium che permette di iniziare con facilità. Tuttavia, le funzionalità di automazione restano basilari e i costi crescono rapidamente con l’aumentare dei contatti. In Italia continua ad avere ampia diffusione, ma molti utenti migrano verso piattaforme più complete una volta superata la fase iniziale.
👉 Facilità d’uso (voto 9/10), ma automazioni limitate.
MailUp
È il player italiano di riferimento, scelto da migliaia di aziende per la solidità dell’infrastruttura e l’assistenza locale. Perfetto per invii massivi e comunicazioni transazionali, è apprezzato per la deliverability e l’integrazione SMS, ancora molto usata in Italia. Il suo punto debole? Le automazioni avanzate e le interfacce non sempre moderne, che lo rendono meno adatto a strategie e-commerce più complesse.
👉 Leader in Italia, solido ma poco adatto per il commercio elettronico
Klaviyo
Considerato il gold standard per gli store Shopify, Klaviyo è un concentrato di dati, segmentazione e automazioni predittive. Offre flussi sofisticati per carrello abbandonato, raccomandazioni prodotto e retention. Ma la sua curva di apprendimento è più ripida, l’interfaccia è solo in inglese e i costi possono diventare impegnativi per aziende mid-market italiane.
👉 Automazione avanzata (9/10), ma meno intuitivo.
ActiveCampaign
Unisce CRM e marketing automation in modo potente e flessibile. È amato da digital agency e team tecnici per la profondità dei workflow e la possibilità di creare regole personalizzate. Al tempo stesso, la complessità operativa e la mancanza di localizzazione italiana lo rendono meno accessibile per chi preferisce una gestione più intuitiva.
👉 Equilibrio tra CRM e automazioni, ma più tecnico.
Brevo (Sendinblue)
Apprezzato per la sua vocazione multicanale (email, SMS, CRM) e la piena conformità GDPR, tema sensibile per molte aziende italiane. La sua interfaccia è in italiano e l’approccio è user-friendly. Lato e-commerce, però, le automazioni restano più superficiali rispetto a competitor come Klaviyo o GetResponse.
👉 Buon equilibrio multicanale (email + SMS), ma meno profondo sulle automazioni.
HubSpot
È il colosso dell’inbound marketing e un riferimento per chi vuole un ecosistema completo di marketing, sales e CRM. Tuttavia, per un e-commerce di fascia media può risultare eccessivo in costi e complessità: serve tempo per implementarlo e spesso si finisce per usare solo una parte delle sue potenzialità.
👉 CRM completo, ma troppo costoso e complesso.
Come integrare l’email marketing con la tua piattaforma e-commerce [Parte tecnica]
Per sfruttare davvero il potenziale dell’email marketing nell’e-commerce è fondamentale collegare direttamente il tuo shop online alla piattaforma di email marketing automation.
Le principali piattaforme e-commerce — come WooCommerce, Shopify, Magento e PrestaShop — possono essere integrate facilmente con GetResponse, permettendoti di sincronizzare automaticamente:
- contatti e clienti;
- prodotti e catalogo;
- dati sugli ordini e comportamento d’acquisto.
Questo significa poter attivare automazioni basate su eventi reali (come un acquisto o un carrello abbandonato), segmentare i clienti in modo avanzato e personalizzare ogni comunicazione.
Vediamo ora, in modo pratico, come funzionano le principali integrazioni esaminando il caso specifico di GetResponse.
Email marketing per WooCommerce
L’integrazione tra WooCommerce e GetResponse avviene tramite plugin ufficiale per WordPress ed è una delle più semplici da configurare.
Il processo si basa su due passaggi principali:
- installazione del plugin GetResponse su WordPress
- connessione dell’account tramite API direttamente da GetResponse
Una volta attiva, l’integrazione consente di:
- importare contatti, prodotti e cronologia ordini
- attivare automazioni come carrello abbandonato e post-acquisto
- monitorare il comportamento degli utenti sul sito tramite tracking
Inoltre, i dati vengono sincronizzati in modo continuo, con aggiornamenti automatici e possibilità di creare segmenti basati su attività reali degli utenti.
👉 Per la guida completa passo-passo, puoi consultare la documentazione ufficiale di integrazione. Come integrare WooCommerce con GetResponse?
Email marketing per Shopify
Shopify è una delle piattaforme più diffuse per l’e-commerce e si integra in modo nativo con GetResponse.
La connessione avviene direttamente dalla sezione Integrazioni e API, inserendo l’URL del negozio e autorizzando l’accesso.
Una volta collegati, puoi scegliere il livello di sincronizzazione:
- solo contatti
- oppure dati e-commerce completi (consigliato)
Con l’integrazione completa puoi:
- tracciare acquisti e carrelli abbandonati
- inviare email post-acquisto e raccomandazioni prodotto
- segmentare i clienti in base al comportamento
- attivare automazioni in tempo reale
Un grande vantaggio è il tracking automatico degli eventi, che permette di costruire workflow avanzati senza interventi tecnici manuali.
👉 Per approfondire configurazione e opzioni avanzate, rimandiamo alla guida ufficiale. Come posso integrare Shopify e GetResponse?
Emai marketing per Magento (Adobe Commerce)
L’integrazione con Magento 2 è pensata per e-commerce più strutturati e consente un controllo molto avanzato sui dati.
La configurazione avviene tramite:
- connessione via API (token di accesso)
- installazione opzionale del plugin per funzionalità avanzate
Una volta attiva, puoi:
- sincronizzare contatti, prodotti e ordini
- gestire più store (multi-store) con configurazioni separate
- attivare sincronizzazione in tempo reale (tramite plugin)
- utilizzare tracking e automazioni avanzate
L’integrazione permette anche di gestire grandi volumi di dati, rendendola ideale per realtà mid-market e enterprise.
👉 Per i dettagli tecnici e la configurazione completa, consulta la documentazione ufficiale. Come integrare Magento 2 con GetResponse?
Email marketing per PrestaShop
Anche PrestaShop può essere integrato facilmente con GetResponse tramite plugin dedicato.
Il processo prevede:
- installazione del modulo GetResponse
- generazione della chiave API dal pannello PrestaShop
- configurazione dell’integrazione in GetResponse
Una volta collegato, puoi:
- importare contatti, prodotti e ordini
- attivare email automatiche (carrello abbandonato, conferme, follow-up)
- utilizzare tracking e segmentazione avanzata
- sincronizzare i dati in modo continuo o in tempo reale
L’integrazione consente inoltre di gestire autorizzazioni e consenso marketing, fondamentale per la conformità GDPR.
👉 Puoi trovare tutti i passaggi dettagliati nella guida ufficiale di integrazione. Come posso integrare completamente il mio PrestaShop con GetResponse?
Perché integrare (davvero) il tuo e-commerce con l’email marketing
Integrare il tuo shop con una piattaforma come GetResponse non è solo una scelta tecnica, ma strategica.
Ti permette di:
- trasformare i dati in azioni automatiche;
- costruire customer journey personalizzati;
- aumentare conversioni, fidelizzazione e retention;
- eliminare la frammentazione tra strumenti-
Ed è proprio da qui che parte il passo successivo: costruire automazioni e strategie che lavorano per te, in modo continuo.
Nel prossimo paragrafo vediamo come farlo, partendo dalle strategie di email marketing che fanno davvero la differenza.
10 pratiche strategie di email marketing per l’e-commerce
In questo paragrafo capiamo come impostare nel concreto una strategia completa di email marketing per e-commerce, sfruttando editor, automazioni, trigger e strumenti integrati con GetResponse.
Sono almeno 10 le strategie che possono fare la differenza.
| Strategia | Modalità di implementazione (con GetResponse) | Beneficio atteso |
|---|---|---|
| Costruzione della lista email | Pop-up, form embedded, campagne lead generation e incentivi come sconto o spedizione gratis | Crescita del database e aumento dei contatti proprietari |
| Welcome email automatica | Workflow di benvenuto con invio immediato dopo iscrizione o primo acquisto | Primo acquisto più rapido, onboarding migliore, deliverability più forte |
| Email promozionali ricorrenti | Template, editor drag-and-drop e invii settimanali o bisettimanali | Più traffico al sito e vendite ricorrenti |
| Reminder ai meno attivi | Segmenti dinamici o automazioni che reinviano l’email con nuovo oggetto | Recupero di attenzione e incremento delle aperture/clic |
| Segmentazione e personalizzazione | Segmenti basati su acquisti, categorie, prezzo, recency ed engagement | Messaggi più rilevanti, più conversioni e maggiore fedeltà |
| Recupero carrello abbandonato | Integrazione con Shopify, WooCommerce, Magento o altre piattaforme e workflow dedicato | Recupero vendite perse e aumento del tasso di conversione |
| Campagne win-back | Identificazione utenti inattivi con Engagement Score e automazioni di riattivazione | Riduzione churn e pulizia del database |
| Richiesta feedback post-acquisto | Workflow che invia survey o richiesta recensione dopo consegna/acquisto | Miglioramento customer experience e raccolta insight |
| Raccomandazioni prodotto | Workflow con product recommendation basate su comportamento e AI | Aumento AOV, cross-sell e upsell |
| Email transazionali | Invio via API o SMTP con contenuti brandizzati e personalizzati | Fiducia, esperienza cliente migliore e maggiore retention |
1. Costruire una lista email dei clienti e-commerce
La maggior parte dei negozi online inizia con una lista di email molto scarna. Per iniziare a far crescere la tua mailing list, considera di fare quanto segue:
- Aggiungi un modulo pop-up per e-commerce che apparirà dopo che i visitatori entreranno nel tuo sito web (idealmente su tutte le pagine o solo su quelle che ricevono più traffico).
- Aggiungi un modulo d’iscrizione incorporato (ad esempio, nel footer) in modo che gli utenti possano iscriversi alla tua lista anche se hanno chiuso il pop-up.
- Promuovi la tua newsletter sui social media, evidenziando i vantaggi e i benefici esclusivi di cui godono gli iscritti
- Organizza un omaggio o un concorso per incoraggiare il tuo pubblico a iscriversi alla tua lista.
- Realizza una campagna pubblicitaria a pagamento per pubblicizzare le tue offerte esclusive (assicurati che il modulo pop-up appaia sulle pagine che stai promuovendo).
Suggerimento: offrire uno sconto o la spedizione gratuita è probabilmente il modo più semplice per convincere le persone a iscriversi alla tua lista email. E se non vuoi offrire subito un’offerta, puoi sempre renderla disponibile solo al secondo acquisto.
Ecco un esempio di modulo pop-up creato con GetResponse che puoi utilizzare sul tuo sito:

Per approfondire lo strumento, ecco come creare form d’iscrizione con GetResponse.
2. Accogliere automaticamente i nuovi iscritti
Ora che hai iniziato a raccogliere nuovi iscritti, l’onboarding con un’email di benvenuto è fondamentale.
Un’email di benvenuto è ancora l’email più coinvolgente che puoi inviare: una ricerca sull’email marketing italiano ha dimostrato come questa tipologia di email abbia un tasso medio di apertura di ~83,6% e un CTR di ~16,6%.
Un’ottima email di benvenuto può aiutarti a:
- dare un tono alla relazione che stai iniziando a costruire con l’iscritto;
- esprimere l’apprezzamento per averti affidato il suo indirizzo email;
- riportare i visitatori sul tuo sito web;
- motivare i nuovi iscritti a fare il loro primo acquisto (ad esempio, attraverso un codice sconto);
- presentare le diverse categorie di prodotti e altre informazioni chiave del tuo shop online.
C’è un altro vantaggio fondamentale che le email di benvenuto possono aiutarti a raggiungere: una grande deliverability. Infatti, a differenza delle comunicazioni massive, le email di benvenuto vengono consegnate ai singoli iscritti.
Questo flusso costante di email altamente coinvolgenti mostra ai provider di servizi di posta elettronica come Gmail o Yahoo che sei affidabile e che le tue email dovrebbero essere filtrate nella casella di posta elettronica, saltando la cartella dello spam.
Ecco un esempio di un semplice workflow di automation che invia automaticamente l’email di benvenuto.

Tieni presente che puoi ampliare ulteriormente questo workflow e trasformare il tuo messaggio di benvenuto in un’intera sequenza di invii. Aspetto particolarmente utile se offri una grande varietà di categorie di prodotti e non invii spesso email promozionali o di vendita.
3. Inviare email promozionali con regolarità
Anche se non vuoi sommergere i tuoi iscritti con troppi contatti, devi fare in modo che questi si ricordino della tua attività e visitino il tuo sito web. La prassi migliore è quella di inviare almeno un’email al mese. Ma l’ideale sarebbe un invio settimanale o bisettimanale, a seconda della versatilità e del coinvolgimento dei tuoi contenuti.
La maggior parte dei servizi di email marketing offre template già pronti che puoi completare con testi, immagini e colori che si adattano al tuo branding; oppure la creazione email assistita con intelligenza artificiale. Creare i tuoi messaggi di marketing in questo modo non ti porterà via troppo tempo e ti aiuterà a incrementare le vendite del tuo negozio e-commerce.
Ecco un video che ti mostra come costruire un’email con l’IA o senza l’IA utilizzando l’editor di GetResponse:
4. Inviare promemoria a coloro che non acquistano
Non tutti i tuoi destinatari apriranno tutte le email promozionali che invierai loro. Questo è più che naturale: le newsletter hanno una media di apertura del 40%, ciò vuol dire che circa il 60% dei destinatari non aprirà e leggerà il tuo messaggio.
Si tratta comunque di un ottimo risultato rispetto ad altri canali di marketing, ma a volte potresti voler riproporre la tua offerta a coloro che non l’hanno aperta la prima volta. Puoi inviare nuovamente il messaggio con un nuovo oggetto a coloro che non hanno cliccato (o, se preferisci, non hanno aperto) la prima email.
In GetResponse, puoi farlo in tre modi:
1) Selezionando gli utenti che non hanno aperto il messaggio direttamente nel report dei dati analitici.

2) Cercando coloro che hanno ricevuto l’email e non l’hanno aperta e salvandoli come segmento nella Ricerca contatti.

3) Impostando un workflow di marketing automation che invierà automaticamente il messaggio di promemoria dopo, ad esempio, 48 ore dal messaggio iniziale.

Questa strategia non dovrebbe essere utilizzata troppo spesso, perché potresti finire per inviare nuovamente i messaggi a destinatari che non sono più realmente interessati alla tua offerta. Se trovi contatti di questo tipo tra i tuoi segmenti, dovrai cercare di riattivarli con una campagna di win-back.
5. Segmentare i clienti e personalizzare la comunicazione
Man mano che la tua lista di email marketing cresce, dovrai assicurarti di mantenere il pubblico impegnato. Il modo migliore per farlo è segmentare i tuoi destinatari e adattare i contenuti alle esigenze dei singoli gruppi.
Con il giusto approccio, puoi aiutare i tuoi clienti a muoversi lungo il tuo funnel di vendita in modo più efficace, con conseguente aumento dei clienti abituali e delle vendite.
Esempio pratico:
Se hai un negozio online, puoi segmentare i tuoi clienti in 5 gruppi: clienti top-spender, clienti fedeli, trend setter, acquirenti occasionali e acquirenti recenti. Inoltre, potresti impostare criteri di segmentazione più specifici:
- categoria di prodotti preferiti (ad esempio, in base ai loro click o al loro comportamento d’acquisto)
- dimensione del prodotto;
- sensibilità al prezzo (ad esempio, acquista solo quando ci sono i saldi);
- data dell’ultimo acquisto (ad esempio, negli ultimi 30 giorni, 30-90 giorni);
- mancanza di acquisti (solo per gli iscritti alla newsletter).
Segmentare i contatti con GetResponse è facilissimo. Qui ad esempio, ho impostato un segmento che comprende le persone che non hanno acquistato nulla nel mio negozio e si sono iscritte negli ultimi 30 giorni.

6. Recuperare le vendite perse con le email di carrello abbandonato
Come ottimizzare i tassi di conversione? Dato che hai già investito molto per portare i visitatori sul tuo sito, vorrai naturalmente massimizzare le possibilità che finiscano il loro ordine.
Una semplice email che ricordi agli utenti il prodotto che hanno lasciato nel carrello può aiutarti a raggiungere questo obiettivo. Per configurarla, dovrai integrare la tua piattaforma di e-commerce con GetResponse e creare un’automazione come questa che ti permette di recuperare i carrelli abbandonati dagli iscritti e dai contatti non iscritti.

Il workflow non fa altro che attendere il segnale da Shopify, Woocommerce Adobe Commerce (Magento), PrestaShop, o qualsiasi altra piattaforma che stai utilizzando, che un utente ha lasciato il sito web senza concludere la transazione. Una volta ricevuto il segnale, viene inviata la prima email o la sequenza di email che hai aggiunto al tuo workflow così da permetterti di riconquistare il cliente.
Correlato: Le migliori app di email marketing per Shopify
7. Riconquistare gli iscritti con campagne di win-back
Con il passare del tempo, alcuni dei tuoi iscritti potrebbero diventare poco attivi e riluttanti ad aprire i tuoi messaggi.
Gli iscritti che non si impegnano non solo ti costano (consumano spazio nel tuo database) ma influiscono anche sulla deliverability delle tue email. La loro mancanza di attività mostra ai provider di posta elettronica che i tuoi contenuti sono poco attraenti, compromettendo la possibilità di raggiungere le caselle di posta degli altri iscritti.
È qui che entrano in gioco i programmi di win-back. Il loro scopo non è solo quello di cercare di riconquistare coloro che potrebbero essere ancora interessati ai tuoi prodotti, ma anche di isolare i “casi persi”.
I destinatari che non sei riuscito a riattivare in più occasioni dovrebbero essere spostati in un altro segmento con cui non comunicherai regolarmente o eliminati del tutto.
Con la funzionalità Engagement Score di GetResponse puoi identificare le persone che si sono iscritte alla tua newsletter più di 60 giorni fa e che hanno un punteggio di engagement pari a 1, il che indica che sono “non impegnate”:

Questo che segue è invece un workflow di automation che attende 90 giorni prima di verificare se il destinatario è presente nel segmento degli inattivi. A quel punto invierà loro un promemoria automatico. Se il destinatario dovesse ignorare il messaggio di sollecito, gli verrà assegnato il tag “cliente decaduto”.

8. Chiedere il feedback ai clienti
Il processo è semplice. Tutto ciò che devi fare è creare un workflow di automation che invii un messaggio qualche giorno dopo che qualcuno ha effettuato un acquisto. Potrebbe trattarsi di una settimana, due o forse un mese, a seconda del tempo necessario per consegnare il prodotto e per ottenere un buon feeling con esso.
Ecco un workflow di GetResponse che puoi utilizzare per raccogliere feedback sui tuoi prodotti:

9. Inviare raccomandazioni basate sul comportamento degli acquirenti
Sono un grande fan di Netflix e del modo in cui utilizza le raccomandazioni per offrirmi i migliori film e spettacoli in base a ciò che è piaciuto ad altri come me. Puoi utilizzare lo stesso approccio come strategia di email marketing per l’e-commerce.
Una volta collegato il tuo negozio online con GetResponse, puoi impostare un workflow contenente raccomandazioni sui prodotti guidate dall’AI.
Questa rapida guida mostra come fare:
10. Fidelizzare i clienti con le email transazionali
Infine, nel tuo programma di email marketing dovrai sfruttare le email transazionali.
In GetResponse, puoi configurarle utilizzando il servizio di email transazionali via API o SMTP. Sebbene questo processo richieda un’impostazione tecnica, ti offre una flessibilità molto maggiore rispetto agli standard dei normali software di e-commerce.
Le email transazionali rassicurano sul fatto che la transazione è stata elaborata correttamente. Inoltre, ti permettono di rafforzare le relazioni con i tuoi clienti.
Come tracciare il rendimento delle tue campagne di email marketing per l’e-commerce
Puoi monitorare le metriche e i KPI delle email, come i tassi di apertura, i tassi di clic e i tassi di rimbalzo, direttamente dal tuo software di email marketing. Una dashboard di analisi per monitorare questi dati è una funzionalità piuttosto comune in tutte le piattaforme di email marketing di qualità, come GetResponse, Mailchimp, Brevo e altre.
Tuttavia, esistono diversi modi e strumenti per monitorare le conversioni. Assicurati però di aggiungere i parametri UTM agli URL nelle tue email di e-commerce. Questo ti aiuterà ad attribuire le conversioni registrate nella tua piattaforma di analisi alle campagne email. Ad esempio:
https://www.yoursite.com/product-launch?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=product_launch&utm_content=main_cta
Nell’URL sopra riportato, questi parametri significano:
- utm_source=newsletter: la fonte del traffico è una newsletter.
- utm_medium=email: il mezzo è l’e-mail.
- utm_campaign=product_launch: il nome della campagna è “product_launch”.
- utm_content=main_cta: indica che l’URL è stato inserito nel call to action dell’e-mail.
Questi parametri UTM possono essere trasferiti a uno strumento di analisi come Google Analytics 4, HubSpot, Qlik Sense o Amplitude. Le conversioni possono quindi essere attribuite al traffico proveniente da questa specifica fonte e da questo specifico mezzo.
Naturalmente, ciò richiede di impostare prima obiettivi e conversioni all’interno del proprio strumento di analisi preferito.
Inoltre, se colleghi il tuo negozio e-commerce a GetResponse, puoi monitorare le statistiche relative al fatturato e utilizzare tutti i dati raccolti per creare segmenti di clientela e inviare email mirate, che si tratti di email relative a carrelli abbandonati, email di upselling o consigli sui prodotti.
E con la funzione di attribuzione del fatturato vai anche oltre: individui con precisione quali email, flussi di automazione e autorisponditori stanno generando acquisti, senza dover ricorrere a parametri UTM o a uno strumento di analisi separato.

Come intendi far crescere il tuo negozio online?
Ora che hai scoperto come l’email può aiutare il tuo business e-commerce a crescere è il momento di rispondere a questa semplice domanda:
Qual è il primo passo da fare?
Se hai intenzione di seguire le strategie che ho descritto in questa guida, hai bisogno di uno strumento in grado di aiutarti a raggiungere i tuoi ambiziosi obiettivi.
Puoi iniziare con GetResponse, con un periodo di prova di 14 giorni per accedere alle funzionalità premium. Oltre alle email, offre tantissimi altri strumenti che ti aiuteranno a far crescere il tuo negozio.
Collega quindi il tuo negozio online a GetResponse e lancia oggi stesso la tua prima campagna di email marketing.
Domande frequenti sull’email marketing per e-commerce
Quali sono le migliori strategie di email marketing per e-commerce?
Le strategie più efficaci includono raccolta contatti, email di benvenuto, campagne promozionali regolari, reminder ai non-aperti, segmentazione, carrello abbandonato, campagne win-back, richieste di feedback, raccomandazioni prodotto e email transazionali. Sono le stesse aree operative che l’articolo sviluppa nei 10 punti della guida.
Come recuperare i carrelli abbandonati con l’email marketing?
Per recuperare i carrelli abbandonati devi collegare la piattaforma e-commerce al software di automation e attivare un workflow che intercetti l’uscita senza acquisto, inviando una o più email di reminder personalizzate. Nell’articolo questo processo è descritto esplicitamente per GetResponse.
Che differenza c’è tra email promozionali, transazionali e lifecycle email?
Le email promozionali servono a spingere offerte, lanci e newsletter; le email transazionali comunicano informazioni legate a iscrizione, ordine e spedizione; le lifecycle email sono automatizzate e partono in base al comportamento dell’utente, come benvenuto, win-back, browse abandonment e upsell.
Qual è il miglior software di email marketing per un e-commerce?
Dipende da complessità, budget e maturità del business. Nel confronto dell’articolo compaiono GetResponse, Mailchimp, MailUp, Klaviyo, ActiveCampaign, Brevo e HubSpot, con un focus sul tema chiave della frammentazione e sulla necessità di una piattaforma integrata per dati, automation e CRM.
Perché segmentare i clienti è così importante nell’e-commerce email marketing?
Perché la segmentazione consente di personalizzare i messaggi in base a comportamento d’acquisto, sensibilità al prezzo, categorie preferite, recency e valore cliente. Questo aiuta a migliorare engagement, conversioni e riacquisto.
Come misurare i risultati delle campagne email per e-commerce?
Puoi monitorare aperture, clic, rimbalzi, conversioni e fatturato. L’articolo suggerisce l’uso di parametri UTM per attribuire le conversioni in strumenti come GA4 e sottolinea anche il valore dell’attribuzione del fatturato interna alla piattaforma.
Le email transazionali possono aumentare le vendite?
Sì. Oltre a confermare ordine, iscrizione o spedizione, possono rafforzare la relazione con il cliente e migliorare l’esperienza post-acquisto. Se ben progettate, diventano un touchpoint strategico e non solo tecnico.
Ogni e-commerce dovrebbe usare una welcome email?
Sì, perché la welcome email è uno dei messaggi con il maggiore coinvolgimento e aiuta a impostare la relazione, riportare traffico sul sito, spingere il primo acquisto e migliorare la deliverability complessiva.
