Cosa comportano le nuove norme sui pixel di tracciamento in Francia e in Italia per gli utenti di GetResponse?

Sia l’Italia che la Francia hanno adottato nuove linee guida sull’uso dei pixel di tracciamento dell’apertura (quelle immagini invisibili che servono a registrare quando un destinatario apre un’e-mail) nelle e-mail di marketing. In breve, le autorità garanti della protezione dei dati di entrambi i paesi tratteranno un pixel di tracciamento dell’apertura allo stesso modo di un cookie, il che significa che nella maggior parte dei casi è necessario il consenso del destinatario.

Le nuove interpretazioni riguardano il monitoraggio del tasso di apertura se invii email a contatti con sede in Italia o in Francia oppure se tu, in qualità di mittente, hai sede in Italia o in Francia. Non riguardano invece il monitoraggio dei clic, che funziona in modo diverso e non rientra nell’ambito di applicazione di nessuna delle due linee guida.

Questo articolo ha solo scopo informativo e non costituisce un parere legale. Il modo in cui queste norme si applicano alla tua organizzazione dipende dalla tua configurazione specifica. Consulta il tuo responsabile della protezione dei dati locale o un consulente legale per capire cosa devi fare.

Chi deve conformarsi

Devi prestare attenzione a queste linee guida quando:

  • la tua azienda ha sede in Italia o in Francia e invii email contenenti un pixel di tracciamento delle aperture a destinatari con sede in Italia o in Francia,
  • invii email contenenti un pixel di tracciamento delle aperture a destinatari con sede in Italia o in Francia, indipendentemente da dove abbia sede la tua azienda,
  • la tua azienda ha sede in Italia o in Francia e invii e-mail contenenti un pixel di tracciamento delle aperture a destinatari con sede in altri paesi, poiché sei soggetto ai controlli delle autorità di controllo nazionali (italiane o francesi).

Alcuni utilizzi del pixel di tracciamento sono generalmente esenti dal consenso, come le statistiche aggregate e anonimizzate sul tasso di apertura (non collegate a una persona specifica) e i pixel usati esclusivamente per motivi di sicurezza, autenticazione o alcune finalità transazionali, ma su alcuni aspetti le posizioni delle autorità nazionali francesi e italiane differiscono tra loro.

Cosa sta cambiando in Italia

L’autorità italiana per la protezione dei dati (Garante per la Protezione dei Dati Personali) ha adottato la Disposizione n. 284, le sue prime linee guida dedicate ai pixel di tracciamento nelle e-mail. Le linee guida sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale il 29 aprile 2026, aprendo un periodo di transizione di sei mesi.

Scadenza: 28 ottobre 2026

Cosa è richiesto: informazione preventiva sul tracciamento delle aperture e consenso esplicito prima di usare un pixel di tracciamento delle aperture che identifichi un singolo destinatario, a meno che non si applichi una deroga specifica. Il Garante permette di raccogliere il consenso al tracciamento insieme a quello per le email di marketing, a condizione che le finalità del trattamento siano le stesse. Per i contatti già presenti nella lista dopo la pubblicazione ufficiale delle linee guida, i mittenti hanno a disposizione il periodo di sei mesi per informare i destinatari sul tracciamento delle aperture nelle email e offrire la possibilità di rinunciare al tracciamento. Questo può avvenire nella prossima email di routine inviata a quei contatti. Non è necessaria una comunicazione a sé stante.

Fonte: https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10241943

Cosa cambia in Francia

L’autorità francese per la protezione dei dati (CNIL) ha adottato la Deliberazione n. 2026-042, una raccomandazione sui pixel di tracciamento nelle e-mail, pubblicata il 14 aprile 2026.

Nota: il testo della CNIL è una raccomandazione ufficiale – spiega come la CNIL interpreta e applica l’articolo 82 della legge francese sulla protezione dei dati (Loi Informatique et Libertés), che già richiede il consenso per leggere o scrivere informazioni sul dispositivo di un utente. La CNIL ha dichiarato che inizierà a verificare la conformità a questa interpretazione della legge una volta terminato il periodo di transizione indicato di seguito.

In vigore dal: 14 aprile 2026, data di pubblicazione della raccomandazione. Per i contatti già presenti nella tua lista, la CNIL indica un periodo di transizione di tre mesi – che scade il 14 luglio 2026 – durante il quale dovrai informare i destinatari sul tracciamento delle aperture e consentire loro di rinunciare; non si tratta di una scadenza legale, ma del momento a partire dal quale la CNIL afferma che inizierà a verificare la conformità. Per qualsiasi nuovo indirizzo e-mail raccolto dopo il 14 aprile 2026, di cui verrà monitorata l’apertura, sono necessarie fin dall’inizio le informazioni sul tracciamento e un consenso valido, senza alcun periodo di transizione.

Cosa serve: un consenso preventivo e libero prima di usare un pixel di tracciamento personalizzato, ottenuto separatamente dal consenso al marketing, oltre a un modo semplice per i destinatari di revocarlo in qualsiasi momento.

Fonte: https://www.cnil.fr/fr/recommandation-pixel-suivi-courriels

Cosa sta facendo GetResponse al riguardo

Siamo a conoscenza delle linee guida relative all’uso dei pixel di tracciamento delle aperture nelle comunicazioni via email e stiamo lavorando attivamente alle modifiche al prodotto necessarie per allinearci ai requisiti stabiliti.

Puoi disattivare il monitoraggio delle aperture direttamente nelle impostazioni del messaggio. Fai clic qui per seguire le istruzioni dettagliate passo dopo passo.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti. Al momento non siamo ancora in grado di condividere dettagli confermati o una tempistica specifica per ogni ulteriore modifica.

Aggiorneremo questo articolo non appena tali modifiche saranno attive.