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Quando il
"come" è più utile del
"perché"
Cari Amici,
nel precedente articolo vi ho
illustrato cos’è un
“àncora” e come
realizzare un ancoraggio. Oggi
voglio approfondire questa tecnica,
usandola per annullare un’emozione
negativa: il “COLLASSO
D’ANCORE”.
Ognuno di noi quotidianamente ha a
che fare con problemi di varia
natura, ma – dobbiamo riconoscerlo
– molti derivano da noi stessi e
dal nostro modo sbagliato di
gestire le emozioni.
Io, ad esempio, sin dall’infanzia
ho dovuto fare i conti con la mia
insicurezza, con la paura di non
essere abbastanza brava, di non
essere all’altezza… Certo,
indubbiamente questo stato
interiore mi è servito ad
impegnarmi sempre al massimo
ottenendo il più delle volte ottimi
risultati (si chiama “guadagno
secondario”: a volte scegliamo
inconsciamente uno stato d’animo,
anche negativo, che però ci fa
ottenere “guadagni” positivi)… ma
che fatica! Insomma, non si
potrebbero conseguire dei successi
senza per forza dover passare per
queste strade emotivamente tortuose
e sfiancanti?
Dite la verità, qualcuno si sarà
chiesto da cosa derivi tutta questa
insicurezza, come sarà stato il
rapporto con i miei genitori… sì,
non vi preoccupate, bravi psicologi
mi hanno già saputo spiegare
benissimo il PERCHE’, ma vi
garantisco che conoscerne la causa
non mi è bastato a risolvere il
problema. Mi serviva capire COME
risolverlo!
Questo semplice esercizio
mi è molto utile prima di un evento
importante, quando l’ansia da
prestazione e l’insicurezza non mi
consentono di avere la lucidità
mentale necessaria a prepararmi
correttamente.
COLLASSO D’ANCORE
Potete provarlo su voi stessi o,
ancora meglio, essere guidati da
qualcun altro (che ovviamente
sappia mettervi a vostro
agio)
1. Individua il problema o
l’emozione negativa
2. Rilassati: chiudi gli occhi e
allontana i pensieri. Seduto su una
sedia, concentrati su ogni minima
parte del tuo corpo e su ciò che ti
circonda… i piedi poggiati per
terra… le gambe piegate… le mani…
il busto appoggiato allo schienale…
i rumori attorno a te… l’aria che
entra ed esce dalle narici… il
battito del tuo cuore… (in questo
modo permetti ai tuoi pensieri di
lasciarti per qualche
minuto).
3. Pensa: c’è stata una volta in
cui non hai avuto il problema?
(sicuramente c’è stata: permetti al
tuo inconscio di recuperarla)
4. Ora pensa a un’occasione in cui
hai avuto questo problema.
5. Stringi forte il pugno destro
(almeno 5 secondi) e dai un colore
all’emozione negativa che
provi.
6. Apri il pugno.
7. Di quale risorsa avresti avuto
bisogno in quel momento per non
avere il problema?
8. Trova una volta in cui hai avuto
quella risorsa (anche questa volta
permetti al tuo inconscio di
recuperare questo ricordo): cosa
vedevi, cosa udivi, cosa
provavi?
9. Stringi il pugno sinistro
(almeno 15 secondi) e dai un colore
all’emozione positiva che
provi.
10. Apri il pugno.
11. Ora stringi i due pugni
contemporaneamente (almeno 20
secondi) ed immagina i due colori
che si mischiano.
12. Come ti senti?
13. Se ci si sente bene, provando
una sensazione positiva, possiamo
fissare per almeno 20-30 secondi
una luce calda (una lampadina da
max 75 Watt è la più adatta) a 1,5
– 3 metri di distanza: passato
questo tempo potrai chiudere gli
occhi e osservare, senza pensare a
nulla, la traccia luminosa che
appare nel buio (almeno per tre
minuti).
A cosa serve la
luce? E’ un elemento
quantico che stimola la corteccia
visiva e attiva i neuroni in modo
tale da rielaborare i risultati
ottenuti con la tecnica appena
applicata.
La luce serve anche a migliorare la
memoria e a stimolare la creatività
(dà un notevole impulso al
brainstorming), migliora l’umore e
amplifica le emozioni
positive.
L’esercizio della luce si può fare
ogni giorno: dopo 30 giorni si
inizia a riscontrare un notevole
miglioramento delle attività
cerebrali.
Ah, dimenticavo! A
forza di praticare questo esercizio
la mia insicurezza è diventata
gestibile, non la considero più una
nemica, anzi, talvolta un po’
d’insicurezza può rivelarsi una
valida alleata nell’eseguire certe
attività con maggiore attenzione,
in modo da ottenere risultati
ancora più soddisfacenti!
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